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Gli alimenti più indicati per le stagioni fredde

Con l’arrivo dei primi freddi un valido aiuto può venire dalla tavola e dai tanti alimenti che aiutano il nostro fisico a non risentire troppo del cambio di stagione

Istituto di Medicina Naturale - 07/12/2016




I ritmi e le luci dell’estate sono ormai solo un ricordo. Adesso le giornate sono brevi e le temperature sempre più basse.

Ma non c’è da scoraggiarsi: ogni stagione ha la sua magia, la natura propone tanti alimenti per prevenire i tipici malanni di stagione e affrontare al meglio i mesi che ci accompagneranno fino alla primavera.

«Passando dall’estate alle stagioni fredde – dice Francesca Giusti, naturopata ed esperta di cucina naturale – abbiamo bisogno di qualcosa per depurarci. Possiamo aiutare il nostro sistema linfatico con un infuso di erba caglio (galium verum l.), sommità fiorite di verga d’oro (solidago virgaurea l.), infiorescenze di sambuco (sambucus nigra l.) e scorza di limone: una miscela che concentra in sé la luce del sole dalla primavera all’autunno per affrontare al meglio il cambio di stagione».

«Per restare in salute e prevenire eventuali patologie – aggiunge la naturopata – è importante variare l’alimentazione osservando quello che la natura ci propone. Basta pensare alla forma dei vegetali invernali: zucche, porri, finocchi, cardi, cavolfiori, verze, broccoli. Sono compatti, chiusi come a volersi proteggere dal freddo. Essi stessi ci regaleranno nutrienti preziosi e calore: uniamoli ai nostri cereali in chicchi e ai legumi.

E non possono mancare i funghi, ricchi di sostanze antiossidanti; immunomodulanti, come i beta-glucani; le proteine; la provitamina D che allontana quel leggero stato depressivo molto frequente in questo periodo.

I funghi stimolano gli ormoni sessuali, testosterone ed estrogeni, in maniera equilibrata, in quanto contengono l’enzima catalasi che non permette la trasformazione rispettivamente in diidrotestosterone ed estradiolo, pericolosi per il seno e la prostata. Consiglio un fungo che costa pochissimo ed è di facile reperibilità: il Pleurotus ostreatus, un prodotto ricco di nutrienti».

Per ogni stagione ci sono anche delle tecniche di cottura appropriate?

«In inverno – sottolinea Francesca Giusti – è fondamentale apportare calore al corpo, pertanto possiamo usare cotture più lunghe ed estreme, come una cottura al forno o in pentola a pressione. Possiamo preparare zuppe calde di legumi, vellutate di zucca e porri, creme di sedano rapa.

Introduciamo quotidianamente anche una quota di grassi saturi a catena corta che il corpo utilizza a scopi energetici come il ghee, ricco di acido butirrico (potente antitumorale) e l’olio di cocco, ricco di acido caprilico (potente antifungino), oltre a quelli insaturi come il nostro olio extra vergine.

Inoltre aggiungerei mandorle, nocciole e noci. Quattro o cinque al giorno sono più che sufficienti.

In inverno tra i cereali (o pseudocereali) più caldi troviamo il grano saraceno e il miglio, che sono anche privi di glutine, e l’avena.

Come legumi consiglio soprattutto i fagioli, in particolare il fagiolo nero, per forma e colore legato ai reni, che secondo la medicina tradizionale cinese sono legati all’inverno».

L’alimentazione è dunque uno dei cardini del benessere. Durante l’inverno il fattore “prevenzione” diventa particolarmente importante.

«Per contrastare gli attacchi virali delle tipiche influenze stagionali – dice la naturopata – consiglio una quota giornaliera di alimenti fermentati come i crauti, il miso, il natto miso (ricchissimo di vitamina K2 che contrasta l’osteoporosi e la calcificazione vascolare).

Questi cibi vanno a nutrire e a potenziare la flora batterica intestinale, così importante per le nostre difese immunitarie. Per quanto riguarda la frutta, dovremmo consumare mele, pere, cotogne, melograni, giuggiole e fichi.

Da evitare le arance, i mandarini e i mandaranci, soprattutto se abbiamo problemi digestivi o di demineralizzazione».

Rispettando i dettami dell’alimentazione “ideale”, c’è spazio anche per la golosità?

«Possiamo prepararci dei dessert di frutta cotta, utilizzando spezie calde come la cannella, i chiodi di garofano e l’anice stellato che, oltre a regalarci sapori magici, hanno una potente azione antibatterica.

Per i più golosi consiglio “il castagnaccio”, una torta fatta con farina di castagne, pinoli, acqua, uvetta sultanina e aghi di rosmarino. Per concludere voglio ribadire che in natura abbiamo veramente tanto per la nostra salute, lasciamo le integrazioni solo a casi estremi.

Buona vita verde a tutti!».

 

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Articolo tratto dalla rivista nr. 47


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