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I tavoli del cambiamento

Un’iniziativa atta a progettare una realtà sostenibile

Daniel Tarozzi - 17/10/2016




L’Italia non funziona. In Italia non sappiamo lavorare insieme. Gli italiani sono egoisti e rinchiusi nelle loro piccole visioni. Le persone si attivano solo se vai a toccare il loro piccolo giardino.

Quanti luoghi comuni sul nostro Paese, che spesso – provando a cambiare approccio – si rivelano totalmente falsi! Noi ne eravamo convinti perché a partire dal 2012 abbiamo incontrato centinaia di progetti che si basano proprio sulla capacità di collaborare, sulle reti virtuali e reali, sulle comunità che si attivano, ma ora ne abbiamo anche la prova! Siamo riusciti, infatti, seppur con grande fatica, a far collaborare oltre 100 “ambasciatori del cambiamento” per oltre tre mesi. Rappresentanti delle associazioni, delle imprese, dei movimenti dal basso. Portatori di istanze diverse, in alcuni casi persino contraddittorie, si sono seduti con noi intorno a 17 tavoli e, grazie anche alle tecniche di facilitazione che abbiamo appreso da “Comunitazione”, hanno elaborato dei documenti che ci dicono come possiamo concretamente cambiare le cose in 17 ambiti della vita. 17 ambiti fondamentali.  

Scuola, salute, alimentazione, ambiente, lavoro, agricoltura, economia, tematiche di genere, comunicazione, energia, rifiuti, solo per citarne alcuni, sono i temi su cui abbiamo lavorato. E i risultati sono incredibili, per la loro semplice “rivoluzionarietà”.

Ora lo sappiamo con certezza. Tu, io, noi, possiamo cambiare le cose in modo profondo, dal basso, e possiamo farlo adesso

Visioni del 2040 

Per prima cosa abbiamo chiesto ai nostri ambasciatori di fare una fotografia dello stato attuale del loro ambito di competenza, dall’energia all’abitare, dalla salute all’educazione, dall’imprenditoria alla legalità. Abbiamo chiesto ai nostri amici di sognare, ma in modo concreto. “Come potrebbe essere – nel migliore dei mondi possibili – l’Italia nel 2040?”.

Questa domanda, apparentemente semplice, ha scatenato la capacità di progettare un altro Paese, possibile, sostenibile, a tratti felice. Sono uscite potenzialità inaspettate in tutti gli ambiti e queste si sono rivelate tali quando abbiamo chiesto ai nostri sognatori di indicarci il cammino per raggiungere questi obiettivi. Anche qui visione e concretezza si sono contaminate e la strada è stata tracciata in modo forte e inequivocabile.

Ora sappiamo quindi dove possiamo e vogliamo andare. Si tratta solo di compiere il primo passo!

Cosa posso fare io adesso? 

Ma non è finita qui. Abbiamo infatti chiesto a tutti i nostri ambasciatori di lavorare sul presente e di farlo su tre livelli: il cittadino “semplice”, il professionista o l’imprenditore e il politico.

Anche qui la domanda era semplice ma rivoluzionaria: “Cosa posso fare adesso, in questo contesto, come cittadino, professionista o politico per cambiare concretamente le cose con le mie azioni quotidiane?”. E anche qui le risposte sono state infinite.  

Lavorare insieme 

Grazie alla facilitazione, alla mancanza di “carte dei valori da firmare”, a obiettivi chiari e concreti, siamo quindi riusciti a lavorare tutti insieme per costruire una visione di futuro; abbiamo tracciato le azioni da compiere per raggiungerlo; abbiamo scoperto cosa possiamo fare nel frattempo per contribuire ogni giorno al cambiamento positivo della società e della nostra vita.

È stato entusiasmante vedere come le energie si mischiavano, le forze si moltiplicavano, come, grazie a semplici tecniche, si evitava che i “soliti” parlassero tutto il tempo a discapito degli altri. Noi italiani spesso siamo allergici alle tecniche, agli strumenti. Siamo bravi a improvvisare ma meno a usare metodo. Se riusciamo a unire le due cose, invece, possiamo accrescere infinitamente le nostre potenzialità ed è quanto abbiamo fatto.

Dalle parole ai fatti 

Come detto il lavoro è stato lungo e faticoso: è stato un anno di lavoro intenso ed esaltante, culminato nell’aprile 2016 con la pubblicazione del nostro lavoro su www.italiachecambia.org

Ora non ci resta che mettere in pratica quanto emerso da questi tavoli. È un lavoro provvisorio e migliorabile (e si può commentare ed emendare on-line) che può essere messo in discussione. Mancano molti temi fondamentali (immigrazione, arte, politica e molti altri ancora su cui lavoreremo nei prossimi mesi). Ma già ora possiamo realizzare cambiamenti concreti e profondi nel nostro Paese. Proprio adesso. 

Le campagne mensili 

Abbiamo quindi, di fatto, gettato le basi per una grande rete liquida, che si forma su determinati obiettivi e si scioglie un attimo dopo. Una rete faticosa, complessa, ma dalle straordinarie potenzialità. Da ottobre faremo un ulteriore passo in questa direzione. Sceglieremo ogni mese un tema e inviteremo tutti i partecipanti ai nostri tavoli e le relative reti ad attivarsi su quel tema specifico. Le potenzialità di queste azioni sono evidenti. Scorrete l’elenco dei partecipanti e provate a immaginarli agire in modo compatto coinvolgendo i loro bacini di riferimento…  

La moltitudine inarrestabile di cui tutti noi siamo parte può diventare davvero protagonista di cambiamenti collettivi! 

La campagna dell’1% 

Esiste già, quindi, un’altra Italia, diversa da quell’immagine di crisi e decadenza che i mass media ci restituiscono ogni giorno. Ora è il momento di rimboccarsi le maniche e di cominciare ad attivarsi, insieme.

Per innescare un cambiamento sociale nel nostro Paese non serve raggiungere la maggioranza delle persone. Basta che l’1% della popolazione si attivi concretamente.

Il nostro obiettivo è quindi quello di connettere un gruppo di 600.000 agenti del cambiamento. Per farlo abbiamo attivato una campagna (la campagna dell’1% appunto). Chiediamo alle persone di dedicare l’1% del loro tempo (circa 4 ore al mese) e l’1% del loro stipendio (ad esempio 10 euro se si guadagnano 1000 euro al mese) per il cambiamento del Paese.

I primi gruppi di agenti del cambiamento si stanno già ritrovando in molte parti d’Italia. Insieme possiamo davvero cambiare le cose.

Noi ci stiamo provando. E tu? 

ATTIVATI PER IL CAMBIAMENTO.
TI ASPETTIAMO SU http://www.italiachecambia.org/campagna/

 

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Articolo tratto dalla rivista nr. 46


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Categorie: Politica e Informazione,Decrescita





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