Ingrandisci testo Riduci testo Stampa
Scrivi commento Leggi commenti Invia ad un amico

Il fegato: un organo per la disintossicazione del corpo

Alimentazione, rimedi naturali e clisteri al caffè per mantenere sano il nostro organismo

Valerio Pignatta - 21/04/2015




Il fegato è uno degli organi più importanti del corpo umano ed è considerato, con i suoi tre-quattro chili di peso, la più grande ghiandola del corpo.

Questo organo è preposto a molteplici funzioni che sono fondamentali per il mantenimento degli equilibri fisiologici e metabolici dell'organismo. Ad esempio esso interviene sull'assorbimento del cibo e gli squilibri nutrizionali, archiviando anche ferro, rame e vitamine come la A, la D e la B12.

Ha inoltre funzioni di aiuto della digestione contribuendo alla formazione e conversione di globuli rossi morti nella bile. Tra le altre funzioni fondamentali ricordiamo anche la sua equilibratrice della glicemia tramite l'immagazzinamento e la distribuzione del glucosio, la formazione di anticorpi per il sistema immunitario, la produzione di proteine plasmatiche ecc.

Ma la funzione più importante in assoluto di questo organo è la più nota, ovvero il filtraggio degli elementi più tossici dal sangue per convertirli in sostanze non tossiche che possano essere escrete in urine e feci. Infatti tutte le sostanze che non possono venir utilizzate dal corpo e che sono percepite come veleni intossicanti vengono inviate al fegato tramite il flusso sanguigno affinché esse vengano neutralizzate o espulse. Tra queste sostanze intossicanti possiamo citare farmaci, alcool, nicotina, caffeina, prodotti chimici vari, additivi, coloranti, metalli pesanti, composti sintetici, diserbanti ecc.

È ovvio tuttavia che se si abusa di questa capacità mettendola alle strette con una richiesta di depurazione continua dovuta a eccesso di consumo di intossicanti vari (vedi ad esempio i casi classici di dipendenza da alcool e/o droghe) la capacità stessa di filtraggio ed eliminazione tende a diminuire sino a diventare quasi impossibile e con l'instaurazione parallela di danni provvisori o permanenti o di malattie epatiche che possono anche diventare gravissime.

Il fegato, nella sua azione disintossicante, si avvale dell'aiuto della cistifellea e della sua produzione di bile. Infatti, per aumentare la velocità di rimozione degli intossicanti il fegato lega le sostanze chimiche in molecole complesse con glicoproteine (proteine più zuccheri semplici) solubili nella bile.

Incrementare questa funzione è anche la modalità tramite la quale si può lavorare sulla prevenzione o lotta alla carcinogenesi dato che il meccanismo permette di eliminare con le feci le sostanze chimiche nocive disciolte nella bile. 

Le malattie epatiche 

La medicina convenzionale riconosce la malattia epatica solo quando ci sono evidenti segni di disfunzione o alterazione a livello delle cellule e dei tessuti epatici e relativi valori di laboratorio. In medicina tradizionale cinese ad esempio questo è assolutamente riduttivo.  

Se un'ecografia o un'analisi del sangue non conferma patologie del fegato non significa sempre che esso sia sano. I segni di valutazione per potere dare risposte in questo ultimo senso sono anche altri ed essi tengono conto di sintomatologie complesse sia fisiche che psicologiche come ad esempio l'assenza di comportamenti aggressivi, di una vista annebbiata, di segni sul volto in chiave fisiognomica ecc.

In ogni caso le patologie più frequenti che coinvolgono il fegato sono innanzi tutto le epatiti, malattie virali che possono essere di vario tipo (A, B, C ecc.) e che possono anche cronicizzare e divenire pure molto gravi. Poi abbiamo le steatosi, ovvero l'accumulo di grasso in cellule e lobuli epatici in seguito ad alimentazione contenente elevate quantità di grassi o zuccheri, oppure di mix a base di alcool, caffè e farmaci.

Questa situazione può evolvere nel tempo in cirrosi, una completa sclerotizzazione irreversibile che rende le funzioni epatiche nulle in maniera progressiva. Non ci sono cure per questo tipo di degenerazione che conduce alla perdita della vita. Il solo “rimedio” proposto dalla medicina convenzionale è il trapianto di fegato.

Abbiamo poi i vari tipi di tumore che possono essere benigni (angiomi, cisti) o maligni (epatomi, sarcomi) e che possono colpire sia il fegato che la cistifellea (colangiocarcinomi). La gravità è varia e dipende anche dal fatto se siano primari o meno. I tumori a fegato e cistifellea sono in costante aumento a causa dell'elevato livello di inquinamento ambientale e alimentare cui siamo sottoposti quotidianamente.

Lasciando da parte tutte queste “grandi” patologie abbiamo poi i disturbi più frequenti e comuni che si possono affrontare con maggiore leggerezza e successo.

Questi si collegano alle numerose funzioni epatiche di natura biochimica che interessano ogni tipo di trasformazione e metabolismo o catabolismo. Per questo un fegato malato ha sempre come sottofondo sintomatologico: tutti i difetti della vista, ipertrigliceridemia, bilirubinemia, ipercolesterolemia, valori analitici alterati come quelli di transaminasi, velocità di eritrosedimentazione (VES) e moltissimi altri.

Inoltre, in una visione olistica, è coinvolto nelle condizioni di emotività esasperata, depressione, incubi e insonnia, nell'uso di violenza anche solo verbale, nelle alterazioni del comportamento, nei disordini mentali o nervosi specie se coinvolgono l'impazienza, l'imprecazione a voce alta e simili.

Un capitolo a parte meriterebbe di essere sviluppato infine per i calcoli alla cistifellea. 

I trattamenti naturali e lo stile di vita 

L'approccio naturopatico alla salute e disintossicazione del fegato prevede l'utilizzo di vari rimedi erboristici e alimentari nonché il ricorso a sane abitudini quotidiane per quello che riguarda lo stile di vita.

Per ridurre il carico tossico è bene evitare o ridurre la nostra esposizione alle tossine ambientali come fumo di tabacco, colle, vernici, detergenti, profumi e cosmetici chimici (la pelle assorbe direttamente quello che le viene cosparso sopra). Va evitata anche l'assunzione di alcool, conservanti, coloranti, pesticidi e fertilizzanti (quindi cibi non bio) e metalli pesanti (attenzione ai pesci in particolare). Utilissimo avere accesso a una buona fonte di acqua non contaminata o clorurata.

Ovviamente l'atteggiamento dietetico deve essere reimpostato in funzione epatoprotettiva. Quindi spazio a grandi quantità di frutta e verdura a foglia verde, cereali integrali in chicchi (non in farina) e cibi fermentati (insalatini, crauti, kefir ecc.). Alimenti particolarmente utili per il fegato sono l'aglio, la curcuma, le microalghe, funghi terapeutici come shiitake maitake e reishi (anche in capsule), il pompelmo e il limone, l'avocado, il tè verde e le noci.

Tralasciare invece carboidrati semplici, zuccheri, oli più difficili da smaltire come olio di colza, olio di soia e olio di mais, cibi ogm e infine limitare i prodotti di origine animale (specie se provenienti da allevamenti industriali).

In fitoterapia, piante medicinali utili per depurare il fegato sono il cardo mariano, il tarassaco, la cicoria, il carciofo, il rosmarino, la genziana ecc. Queste si possono utilizzare come tisane o ancora meglio più concentrate come tinture madri.

Altri rimedi possono essere integrazioni di glutatione, acido alfa-lipoico, lecitina di girasole, vitamine del gruppo B, selenio, metionina, arginina, vitamina K, vitamina C e B12 (in caso di infezioni) ecc. il tutto selezionato, commisurato e dosato secondo la necessità e la patologia manifestata.

I clisteri al caffè

Un ottimo rimedio e supporto per la depurazione epatica è costituito dai clisteri di caffè. Questa pratica è stata migliorata e messa a punto definitivamente, su una base precedente già presente in Germania alla fine della prima guerra mondiale, dal medico tedesco Max Gerson (1881-1959) nel corso dei suoi studi per sconfiggere il cancro.

Il protocollo Gerson, nella sua versione definitiva, prevede infatti oltre che l'utilizzo base di succhi di vegetali e un'alimentazione conseguente (senza proteine animali) anche il ricorso all'aiuto di alcuni rimedi fitoterapici nonché il clistere a base di caffè (biologico!).

È stato dimostrato infatti che il caffè, introdotto nell'organismo per via rettale, attraverso le vene emorroidali e il sistema portale arriva al fegato e apre i dotti biliari permettendo così di espellere le tossine accumulate. Nei dodici-quindici minuti consigliati in cui il paziente trattiene il caffè nel colon, tutto il sangue del corpo fa in tempo ad attraversare il fegato quattro o cinque volte trasportando le scorie tossiche raccolte dai tessuti. Questi veleni vengono quindi rilasciati attraverso i dotti biliari grazie alla stimolazione della caffeina.

Ovviamente dato che durante il percorso di espulsione dall'ano le tossine devono attraversare ancora tenue e colon è chiaro che una certa piccola quantità delle stesse verrà riassorbita dall'organismo causando al paziente, specie nelle prime fasi della disintossicazione, alcuni fastidi. Proprio per questo all'inizio della terapia si consigliano cinque o più clisteri al giorno al fine di mantenere efficiente il processo depurativo.

Tale processo è effettivamente notevole grazie anche al fatto che la somministrazione rettale di caffè stimola pure un sistema enzimatico (glutatione-S-transferasi) nel fegato che riesce a eliminare i radicali liberi tossici nel sangue. La normale attività di questo enzima è accresciuta dal 600 al 700% dai clisteri di caffè che quindi provocano una disintossicazione molto migliore.

Per ottenere il meglio da questa pratica è opportuno farsi seguire da un medico abilitato alla terapia Gerson. 

Conclusioni 

Per ottenere un buon risultato occorrerebbe portare avanti una pratica depurativa almeno per un mese e se si può ancora meglio per tre o quattro, dato che i globuli rossi hanno una vita media di poco superiore ai tre mesi per cui dopo questo periodo di tempo avremmo avuto la possibilità in effetti di rinnovare completamente il sangue.

Ricordiamo infine che periodi di digiuno totale o parziale, inseriti con cura nel protocollo che avremo deciso per noi insieme al nostro medico o naturopata di fiducia, possono contribuire di molto all'attività disintossicante e depurativa del fegato e di tutto l'organismo.  

 

Il Nuovo Numero di Vivi Consapevole!

 

Ecco come ottenerla:

Macrolibrarsi.itIn Omaggio acquistando su Macrolibrarsi.it, ricevi gratuitamente la rivista per ogni ordine effettuato fino ad esaurimento scorte, poi riceverai il pdf.

NOVITA! App ViviConsapevoleApp ViviConsapevole, scarica gratuitamente la App per iPad e iPhone! troverai anche tutti i vecchi numeri di ViviConsapevole!

Ebook ViviConsapevoleEbook ViviConsapevole, scarica gratuitamente la versione digitale della rivista per leggerla sul pc, tablet e smarthphone.




Articolo tratto dalla rivista nr. 40


Condividi questo articolo

  • Share this post on Facebook
  • Tweet about this post
  • Share this post on Google
  • Share this post on Delicious


Categorie: Alimentazione e salute,Critica al Sistema Sanitario

Guarire con il Metodo Gerson

Editore: 

Categorie: Medicina Naturale e Salute

Prezzo: 16,58€ (invece di 19,50€ )

Guarire il Fegato con il Lavaggio Epatico

Editore: Macro Edizioni

Prezzo: 12,75€ (invece di 15,00€ )

I Rimedi Naturali per Depurare e Curare il Fegato

Editore: Macro Edizioni

Prezzo: 5,02€ (invece di 5,90€ )

Gli Alleati per la Salute

Editore: 

Prezzo: 18,00€




La Salute del Fegato

Editore: Punto d'Incontro

Prezzo: 12,90€

Fegato Sano

Editore: 

Prezzo: 16,00€

Cure Naturali del Fegato

Editore: Giunti Demetra

Prezzo: 7,57€ (invece di 8,90€ )





Scrivi il tuo commento

Per farlo è necessario eseguire il login. Se invece non sei ancora registrato puoi farlo ora. Login - Registrati