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La cucina del riutilizzo

Come conservare e recuperare gli avanzi in cucina

Dealma Franceschetti - 14/08/2017




Il riutilizzo e il riciclo hanno sempre fatto parte della vita degli esseri umani: questo fino all’arrivo del “benessere” e della società dei consumi che ci spingono verso lo spreco, viziandoci con quell’incredibile disponibilità di cibo che troviamo oggi nei negozi.

Eppure le nostre nonne avrebbero avuto da ridire nel veder buttare gli avanzi! Per fortuna oggi stiamo tornando indietro e ci siamo resi conto, complice la crisi (non tutto il male vien per nuocere) che non è più tempo per sprecare.

È ora di tornare a riutilizzare in cucina gli avanzi. In questo le nostre nonne erano creative e ingegnose, facendo di necessità virtù. E noi, come ce la caviamo oggi? Vediamo qualche piccolo consiglio sia per conservare gli alimenti nel modo migliore che per riutilizzarli, evitando gli sprechi.

Come conservare gli avanzi

Innanzi tutto dobbiamo dire che tutto ciò che è cucinato al momento è sicuramente più carico di energia e di sostanze nutrizionali. Ma non sempre è possibile cucinare ad ogni pasto o evitare avanzi.

Quindi è utile sapere che

  • un cereale in chicco cotto per assorbimento in acqua e sale si conserva in frigorifero 4-5 giorni;
  • un legume cotto si conserva in frigorifero 2-3 giorni;
  • la verdura cotta si conserva in frigorifero 2 giorni;
  • un brodo/zuppa/minestra si conserva in frigorifero 2 giorni.
 

In quali contenitori conservare i cibi?

Meglio usare il vetro e come seconda scelta la plastica. La macrobiotica consiglia di evitare il metallo, perché assorbe energia dagli alimenti. Quindi è meglio non prendere l’abitudine di mettere in frigorifero il cibo avanzato direttamente nella pentola. Trasferiamolo subito in un barattolo o contenitore di vetro o plastica.

Riciclare cereali, legumi e verdure

All’interno di una cucina sana e consapevole, può capitare che avanzino dei cereali in chicco lessati o già conditi con verdure, oppure dei legumi, delle verdure e persino un risotto…

Cosa farne? Trasformiamoli! In crocchette oppure in tortini. O ancora, usiamoli per farcire delle verdure da passare in forno.

Per fare le crocchette con gli avanzi: forma le crocchette con le mani. Se l’impasto risulta troppo secco e non sta insieme, aggiungi 1-2 cucchiai di legume frullato. Se è troppo umido, aggiungi qualche cucchiaio di farina di ceci oppure di riso.

Una volta formate le crocchette, passale nella farina di ceci o nella farina di mais fioretto. Puoi cuocerle in padella con un filo d’olio per qualche minuto su entrambi i lati, oppure in forno per 15 minuti circa.

Per fare i tortini: trasferisci gli avanzi in una pirofila, livella, spolvera con farina di mais fioretto e gomasio e inforna per 20 minuti a 170 °C.

Crocchette di risotto

Come riciclare un risotto avanzato

Ingredienti

  • risotto avanzato (di qualsiasi tipo e gusto)
  • semi di sesamo
  • olio extravergine d’oliva o di sesamo
 

Prendi il risotto che hai avanzato e forma con le mani delle crocchette, poi passale nei semi di sesamo e falle dorare in padella con un filo d’olio. Più facile di così!

Se il composto risulta troppo umido aggiungi farina fioretto, se risulta troppo secco aggiungi 1-2 cucchiai di ceci frullati.

Zucchine ripiene con farro e porri

Come riciclare un cereale lessato avanzato

È avanzato del cereale lessato? Fai saltare in padella delle verdure e condisci il cereale. A questo punto puoi usarlo per delle verdure al forno ripiene!

Ingredienti

  • 150 g di farro decorticato avanzato (o altro cereale)
  • 2 zucchine
  • 1 porro
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • semi di papavero
  • farina di mais fioretto
  • 1 pizzico di sale marino integrale
 

Affetta il porro sottile e trasferiscilo in padella con l’olio a rosolare leggermente. Aggiungi la salsa di soia e, se serve, un po’ d’acqua e lascia stufare per 10 minuti circa.

Intanto svuota le zucchine, disponile su una teglia rivestita con carta forno e inforna a 180 °C per 5-10 minuti, il tempo di finire la cottura delle verdure in padella.

Quando i porri sono cotti frullane una parte in modo grossolano. Mescola il cereale ai porri in padella e a quelli frullati.

Non aggiungere il farro in una volta, ma gradualmente per capire se metterlo tutto o se ne basta solo una parte.

Togli la teglia con le zucchine dal forno e riempile col composto. Aggiungi un filo d’olio, dei semi di papavero e una spolverata di farina di mais fioretto. Inforna a 180-200 °C per 20 minuti circa.

Formaggetta alle mandorle

Come riciclare l’okara avanzata dall’auto-produzione di latte vegetale

L’okara è la polpa che rimane dopo la filtratura del latte vegetale fatto in casa. Si può riciclare in mille modi. Si può aggiungere all’impasto dei biscotti, delle torte o del pane.

Si può utilizzare persino per preparare una crema alla mandorla spalmabile, aggiungendo semplicemente del malto di riso. Oppure... sperimentare la mia speciale formaggetta!

Ingredienti

  • polpa avanzata dopo aver preparato il latte di mandorle
  • sale marino integrale
  • aromi a piacere (timo, salvia, menta, aneto, erba cipollina, cumino, aglio ecc.)
  • olio extravergine d’oliva
 

Mescola la polpa rimasta dopo la filtratura del latte, con gli aromi che preferisci e una presa di sale. Trasferisci il composto in uno stampino schiacciando bene e metti in frigorifero per un’ora.

Togli la formaggetta dallo stampino e mettila su una teglia rivestita da carta da forno leggermente unta d’olio.

Ungi bene anche tutta la superficie della formaggetta, con l’aiuto di un pennello da cucina o anche con le dita. Cuoci in forno a 160 °C per 20-30 minuti.

Si conserva in frigorifero per 2-3 giorni.

Latte di mandorle

E se non hai mai fatto il latte di mandorle... ecco la ricetta!

  • 200 g di mandorle sbucciate
  • 1 l d’acqua
  • sale marino integrale
  • malto di riso a piacere
 

Metti le mandorle in ammollo nell’acqua e lasciale ammorbidire per almeno 30 minuti (in frigo anche tutta la notte).

Frulla le mandorle con l’acqua d’ammollo, trasferisci in una pentola, aggiungi un pizzico di sale e porta a bollore mescolando.

Spegni e filtra il latte con un colino a maglie strette o rivestito da un canovaccio oppure da una garza. Strizza bene la polpa. Il latte che ottieni si conserva in frigorifero 4-5 giorni e va agitato bene prima dell’uso.

A piacere puoi aromatizzarlo con una stecca di vaniglia, con della buccia di limone e dolcificarlo con un po’ di malto di riso.

E ricordati di non buttare l’okara….

 

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Articolo tratto dalla rivista nr. 49


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