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La disintossicazione intestinale

Ecco come risolvere colite, stitichezza, gonfiori addominali, sovrappeso, candida, cistite, prostatite e altre patologie

Simona Oberhammer - 25/02/2013




La salute è qualcosa che tutti desideriamo. Spesso è possibile raggiungerla proprio partendo da un primo aspetto fondamentale: il benessere intestinale.

Se infatti il colon non funziona bene, non è solo questa parte del corpo ad esserne colpita, ma l'intero organismo.

La tossiemia… sono in tanti a soffrirne

Un’evacuazione quotidiana spesso non è sufficiente per eliminare tutte le scorie che si accumulano nel colon. Quando si intraprendono le tecniche di disintossicazione intestinale lo si può notare personalmente: si eliminano grandi quantitativi di detriti che intossicavano il corpo. È la tossiemia intestinale: tanti ne soffrono senza saperlo.
Ma che cos'è la tossiemia intestinale?
Il termine "tossiemia" indica un eccesso di tossine nell'organismo. Le tossine circolano nel sangue e nella linfa, per depositarsi nei tessuti, negli organi, nelle cellule, facendo ammalare il corpo. Questo concetto è fondamentale in Naturopatia: quando l'organismo viene disintossicato e alleviato dal carico tossiemico la salute migliora da subito! L’eccesso di tossine infatti indebolisce gli organi, le funzioni del corpo e influisce negativamente a livello fisico e anche a psichico. Il nostro corpo, infatti, è come la nostra casa: i rifiuti vanno eliminati regolarmente e completamente, per vivere in un ambiente salubre.

Sei intossicato? Scoprilo

Ci sono dei segni che segnalano uno stato di intossicazione. Ecco quelli più importanti.

Sintomi fisici di intossicazione

  • Bocca impastata, asciutta

  • Lingua patinata

  • Naso chiuso o necessità di soffiarsi spesso il naso

  • Necessità di tossire spesso

  • Palpebre gonfie, occhiaie, occhi arrossati

  • Alito pesante

  • Sudorazione acida

  • Feci maleodoranti

  • Disturbi digestivi

  • Problemi ginecologici, per esempio leucorrea e candida

  • Disturbi epatici

  • Problemi dermatologici

  • Dolori di vario tipo e stati infiammatori

  • Problemi prostatici

  • Emicrania e stanchezza

Sintomi psichici di intossicazione

  • Impressione di essere annebbiati

  • Poca lucidità mentale

  • Carenza di memoria

  • Cattivo umore

  • Mancanza di concentrazione

  • Umore oscillante

Alcuni sintomi di intossicazione, per esempio la lingua patinata e l'alito pesante, sono più visibili al mattino, al risveglio: durante la notte infatti, quando il corpo non è impegnato in altre attività, utilizza le sue energie per liberarsi dall'eccesso di scorie e ritornare alla salute.

Il fatto che la tossiemia sia una delle cause principali di malattia lo si può verificare dal fatto che, iniziando una disintossicazione, moltissimi sintomi sgradevoli scompaiono in breve tempo.

I benefici della disintossicazione intestinale

Quando si intraprende la disintossicazione intestinale i benefici sono quindi numerosissimi. L'organismo si libera dalle scorie e dalle tossine che lo affaticano e molte malattie migliorano: il corpo, una volta liberato dai sovraccarichi, ritorna in salute. Qualsiasi intervento naturopatico, se effettuato da un terapeuta competente, prevede come prima fase una disintossicazione intestinale: è il cardine di qualsiasi terapia naturale! Solo successivamente si procede con eventuali altri interventi. Spesso però non sono nemmeno necessari.

La disintossicazione intestinale aiuta per:

  • i disturbi dell'intestino: stitichezza, colite, disbiosi, sindrome da colon irritabile, emorroidi, meteorismo

  • i disturbi urologici: cistite, infiammazione delle vie urinarie

  • i disturbi ginecologici: vaginite, candida

  • i disturbi dell'apparato osteoarticolare: reumatismi e artrosi

  • i disturbi dell'apparato cutaneo: dermatiti, eczemi, acne, brufoli

  • l’affaticamento epatico

  • il dolore in generale

  • la debolezza del sistema immunitario

  • lo smaltimento di sostanze tossiche quali farmaci, chemioterapici, inquinanti ambientali e del cibo.

    Inoltre:

  • riduce e snellisce la pancia

  • regala un nuovo senso di leggerezza e purezza.

Un colon depurato, inoltre, lo si nota subito: la pelle diventa più liscia e luminosa. La disintossicazione intestinale è la “crema” migliore per il viso e per il corpo.

Nel colon si possono accumulare diversi chili di scorie

L'evacuazione quotidiana spesso non garantisce una completa eliminazione delle scorie che si accumulano nel colon. Innanzitutto perché dovrebbe avvenire almeno una, o meglio due, volte al giorno. E poi perché dovrebbe essere abbondante, quasi inodore e facile nella sua espulsione. Se queste condizioni mancano, le scorie possono accumularsi in tale quantità da ricoprire le pareti del colon densamente di scarti: possono verificarsi normali movimenti intestinali ma ciò non dimostra la salute del colon. Le materie di scarto si addensano e possono lasciare un’apertura al centro molto inferiore al diametro del colon – detta "tunnel di evacuazione" – che permette appunto un'evacuazione ma non garantisce la salute. Si può quindi avere una regolare peristalsi intestinale, anche se il colon è carico di scorie.

Un colon ostruito può essere paragonato a una casa dove il contenuto della pattumiera, anziché essere portato fuori, permane per giorni e giorni. Se succede, iniziano a formarsi esalazioni maleodoranti, gas putrescenti con la proliferazione di batteri e tossine. La stessa cosa avviene nel colon. Il nostro corpo, quindi, è come la nostra casa: i rifiuti vanno eliminati regolarmente e completamente, per vivere in un ambiente salubre.

Come funziona l'intestino sano

L'evacuazione deve avvenire almeno una volta al giorno. Secondo la Naturopatia meglio due. In questo modo il colon si libera regolarmente delle scorie, evitando che le tossine permangano all'interno.

Le feci devono essere morbide e ben formate. Se sono troppo dure, o troppo liquide, o appiccicose, o oleose, o con presenza di muco significa che l'intestino non sta funzionando bene e necessita di disintossicazione.

L'evacuazione deve essere anche quasi completamente inodore. Se è maleodorante significa che il colon è intossicato.

Le ricerche dimostrano che…

  • Quando si soffre di intossicazione intestinale i problemi di salute non riguardano solo l'intestino ma l’organismo in generale. Se il cibo e le scorie permangono troppo lungo all’interno, si decompongono e si putrefanno, causando intossicazione.

  • Le pareti del colon, quando è carico di scorie,si indeboliscono: insorge la sindrome dell’intestino irritabile, la colite, le emorroidi, la diverticolite, la diarrea cronica. Si formano batteri con produzione di gas tossici che si diffondono nel flusso sanguigno, e quindi in tutto il corpo. Sono anche causa di meteorismo, con imbarazzanti gas intestinali.

  • Viene ridotta anche la presenza della flora batterica eubiotica (i batteri buoni) che favorisce la salute dell’intestino e mantiene una buona peristalsi, garantendo una regolare evacuazione.

Se non curi l'intossicazione intestinale…

  • Vengono causati ristagni di sostanze tossiche che sono assorbite dall'organismo, mettendo in atto una serie di disturbi correlati: candida, vaginite, prostatite, dermatite, dolori articolari, cistite, appesantimento epatico, cattivi odori corporei.

  • Viene indebolito il sistema immunitario che in gran parte si trova nel colon e l'organismo diventa più esposto a intolleranze e allergie.

  • Si interferisce con la digestione e quindi con la qualità dei nutrienti assorbiti.

  • Il colon si infiamma e può dare problemi quali la sindrome del colon irritabile, la diarrea, la stitichezza, la disbiosi.

  • Ne risente anche l’estetica: la pelle si riempie di imperfezioni e appare più spenta e grigia; la cellulite peggiora.

  • È più difficile perdere peso. Le tossine infatti affaticano il metabolismo, che rallenta e fa accumulare chili superflui.

     

Soffri di intossicazione intestinale?

Verificalo rispondendo a queste domande.

  • Avverti spesso la pancia gonfia e contratta, come se dovessi eliminare qualcosa?

  • Senti il desiderio di disintossicare il tuo corpo, come se contenesse delle sostanze inutili?

  • La tua evacuazione è inferiore a una volta al giorno?

  • Ti resta una sensazione di evacuazione incompleta?

  • Per defecare devi sforzarti molto?

  • Le tue feci sono dure? O troppo liquide? O appiccicose?

  • L'evacuazione è maleodorante?

  • Soffri di colite, o diarrea, o stitichezza, o disbiosi, o colon irritabile, o pesantezza all’addome, o gonfiori addominali, o imbarazzanti gas intestinali?

  • Ti ritrovi con problemi quali mal di testa, disturbi dermatologici, disagi ginecologici o urologici?

  • I tuoi odori corporei non ti piacciono? Per esempio hai l'alito pesante o la sudorazione acida?

  • Hai problemi digestivi?

  • Hai provato lassativi di ogni genere (o altri prodotti per l'intestino), riscontrando che sul momento funzionavano e poi, dopo un certo tempo, non davano più l’effetto iniziale?

Se hai risposto sì ad almeno una di queste domande… la disintossicazione intestinale è ciò di cui hai bisogno…

Consigli di disintossicazione intestinale

  • Quando si consumano le fibre è necessario fare molta attenzione: se non lo si fa nel modo corretto la stitichezza può peggiorare, la diarrea diventare costante, il colon si può infiammare e la pancia gonfiare cronicamente. Io consiglio di abituarsi con gradualità alle fibre e di scegliere il semi-integrale per quanto riguarda i cereali. Se infatti i cibi raffinati affaticano l’intestino, altrettanto succede con i cibi integrali che possono infiammare il colon o causare ostruzione intestinale. Essendo inoltre ricchi di acido fitico, se assunti in eccesso, possono ridurre l’assorbimento dei sali minerali, per esempio dello zinco. Le farine raffinate agiscono invece nel colon come una colla: lo ostruiscono e rendono l'evacuazione difficile. Tra i cereali è particolarmente consigliato l’orzo perlato: esercita un’azione ammorbidente e sfiammante.

  • L’assunzione di liquidi è fondamentale per la buona funzionalità intestinale. Quando il corpo non è idratato nel modo corretto è obbligato ad estrarre i liquidi proprio dalle feci, che diventeranno secche e dure, con conseguente difficoltà di evacuazione. I liquidi estratti in questo modo, inoltre, intossicano l’organismo e causano patologie di ogni genere. Ci sono dei liquidi che idratano meglio l’organismo di altri: sono quelli biologici, provenienti da frutta e verdura. Sono più efficaci della semplice acqua, perché ricchi di vitamine e sali minerali organici, cioè già elaborati dalla pianta in una forma particolarmente compatibile con il nostro organismo.

  • Spesso l'azione migliore per la stitichezza non riguarda l'utilizzo di prodotti lassativi ma un intervento ad ampio raggio: se il fegato, per esempio, produce bile in modo equilibrato si ottiene la miglior azione lassativa. Anche una sana flora batterica intestinale è il miglior regolarizzatore dell’evacuazione.

  • Non tutti lassativi naturali sono benefici. Alcuni come la cascara, il rabarbaro, la senna o la cassia hanno un'azione catartica: cioè fanno funzionare l’intestino perché lo irritano. Queste piante si trovano in tantissimi prodotti naturali, proposti sia per i problemi intestinali che per altri disturbi. È sconsigliato assumerle! Quindi quando si acquista un prodotto è utile verificare che non siano presenti. Utilizzare queste sostanze nel lungo periodo è dannoso quasi quanto un farmaco.

  • Pepe e peperoncino causano infiammazione: gli alimenti piccanti, speziati e troppo saporiti, specialmente se assunti quotidianamente, hanno un'azione surriscaldate dell'apparato digerente. Il colon si infiamma e viene danneggiata la flora batterica, causando diversi disturbi intestinali. Lo zenzero, in qualsiasi forma, è invece molto benefico: ha un’azione antifermentativa e antiputrefattiva. È consigliabile assumerlo ai pasti. La tolleranza è personale: va ridotta la quantità quando si sente bruciare lo stomaco. In caso di gastrite è controindicato.

  • La sedentarietà è una causa di tossiemia intestinale: se non si ha il tempo per muoversi con regolarità è consigliato praticare alcune respirazioni profonde, addominali (cioè gonfiando bene la pancia).Esercitano un effetto positivo sul colon.

  • Le intolleranze alimentari sono spesso causate da un colon intossicato: migliorando la funzionalità intestinale migliora anche la capacità di digerire tutti cibi, senza doversi privare degli alimenti preferiti.

E i lavaggi intestinali?

Oggi si stanno riscoprendo i lavaggi intestinali, una pratica antica ed estremamente benefica. La mia lunga esperienza con questa tecnica (avvenuta soprattutto negli Stati Uniti) mi ha portato a non consigliare le idrocolonterapie, effettuate ambulatorialmente, ma a preferire i lavaggi intestinali effettuati con sostanze terapeutiche: si praticano facilmente in casa, con costi bassissimi e risultati sorprendenti. È però importante specificare che i lavaggi, se non effettuati correttamente, possono anche essere piuttosto dannosi. È fondamentale quindi impararli bene, da un terapeuta esperto.

 

Disintossicarsi da subito con la cuticola di psillio 

Al mattino, al risveglio, versate mezzo cucchiaino, non di più, di cuticola di psillio (si può acquistare in erboristeria o in farmacia ma attenzione a non confondersi con i semi di psillio, molto meno efficaci della cuticola) in un bicchiere e stemperare con acqua tiepida, riempiendo il bicchiere per circa un terzo. Mescolate bene, dissolvendo i grumi e bevete subito. Poi assumete una bevanda calda: tra le più indicate vi è l’acqua con succo di mezzo limone; in caso di gastrite optate invece per la tisana di malva. Proseguite con la vostra routine mattutina e al termine fate colazione (in modo da lasciare un certo spazio prima di ingerire cibo). Questo rimedio naturopatico agisce come uno “spazzino” dell’apparato gastro-intestinale e regolarizza l’evacuazione in modo naturale. Va assunto per due settimane, poi una settimana di riposo e quindi, a necessità, si può ripetere.

Per vedere un intero video sulla disintossicazione intestinale: http://youtu.be/5t4l0tApoBk.

 

Simona Oberhammer

È naturopata e ricercatrice. Organizza corsi e incontri per le donne.

Il suo sito è: simonaoberhammer.com

 

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Articolo tratto dalla rivista nr. 32


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Categorie: Alimentazione e salute


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