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La meditazione: 10 consigli pratici per imparare a meditare da soli

Nel Kundalini Yoga non è solo una pratica necessaria, ma porta riequilibrio e pace interiore

Le Vie Del Dharma - 20/01/2017




Per molte persone la meditazione è una pratica importante, a cui dedicare ogni giorno tempo, impegno e attenzione. Basta avere l’opportunità di sperimentarla anche poco per accorgersi dei grandi benefici che può regalare.

È una componente molto importante del Kundalini Yoga e tante, varie e preziose sono le meditazioni tramandate da Yogi Bhajan, il maestro che ha portato questo stile di yoga in Occidente.

In una lezione tipica, la parte meditativa completa il lavoro di riequilibrio e guarigione, è un mezzo per ripulirsi in profondità da schemi mentali vecchi e inutili e rinnovare la possibilità di vivere nella pace e nella felicità.

Per trovare vero beneficio nella meditazione non è importante quale sia la tradizione di yoga in cui si pratica, quanto rendersi conto che si può meditare anche da soli. Iniziare a meditare in autonomia è un naturale passaggio per chi pratica con la guida di un insegnante, perché meditare è sempre un’esperienza individuale.

La meditazione è per tutti e chiunque può farla da solo: quando non sei a lezione di yoga, dove hai chi ti guida, puoi seguire con attenzione questi consigli, che ti prepareranno per un’ottimale esperienza meditativa in autonomia.

Scegli una meditazione

Yogi Bhajan ha tramandato centinaia di meditazioni, mi piace dire che potremmo passare ore a sceglierle. Alcune includono la recitazione di mantra, altre usano solo il respiro: ci sono meditazioni di gruppo e meditazioni curative; che stimolano determinati organi o uno specifico chakra: per ridurre lo stress, vincere la paura, guarire le ferite d’amore, superare le dipendenze ecc.

Se vai a lezione da un bravo insegnante, puoi fartene suggerire una adatta alle tue problematiche, o fatti guidare dalla tua intuizione e scegline una praticata in classe: qualsiasi sceglierai, scoprirai che sarà quella perfetta per te in quel momento.

Puoi trovare le meditazioni fondamentali del Kundalini Yoga nei manuali editi in italiano. Se sai l’inglese, puoi ampliare la tua scelta su siti specializzati.

Tempi della pratica

Per ottenere effetti duraturi, non basta meditare quando capita o quando hai tempo. Nel Kundalini Yoga si dice che occorre praticare una meditazione per 40 giorni di seguito per rompere una vecchia abitudine, 90 giorni per crearne una nuova, 120 giorni per radicare questa struttura e stabilizzare una migliore consapevolezza, 1000 giorni per assorbire totalmente la nuova realtà.

È una meta ardua, ma per iniziare puoi puntare a 40 giorni: è già un grande traguardo. Col tempo potresti accorgerti di non poterne fare a meno e inizierai a organizzare la tua giornata per avere sempre il tempo di fare yoga e meditare.

Dove e come

Puoi meditare ovunque, ma può essere bene creare, in casa, un angolo isolato, dove non essere disturbati, da rendere accogliente e bello con pochi accorgimenti: un piccolo altare, dei fiori, una candela.

Il luogo ideale non è né troppo caldo né troppo freddo. Ti servono solo un cuscino da meditazione e una coperta da mettere a terra, oppure un tappetino da yoga (ne esistono anche di lana, molto confortevoli).

Se stare a terra ti è faticoso, siedi su una sedia tenendo la schiena diritta, ma senza poggiarla allo schienale, e i piedi ben saldi a terra.

Quando

Gli yogi indicano due momenti della giornata speciali per la pratica: la mattina molto presto, a partire da 2 ore circa dal sorgere del sole, e tra le 16 e le 19, quando il sole tramonta.

Un altro buon momento per meditare è poco prima di andare a dormire: la meditazione purifica prima di concedersi un sonno profondo. Se non riesci a meditare in queste ore, qualunque momento della giornata sarà meglio di niente, ma ricorda di non farlo a pancia piena.

Abbigliamento

Scegli abiti confortevoli, in cotone o altra fibra naturale. Il Kundalini Yoga dà molta importanza al colore bianco, perché ha un’azione rinforzante sul campo elettromagnetico.

Coprire la testa con un turbante, un cappello o altro, favorisce la focalizzazione e aumenta l’energia nei chakra alti. Uno scialle da meditazione può essere utile per tenersi caldi.

Istruzioni per la pratica

Segui attentamente le istruzioni del libro o dell’insegnante per la meditazione che hai scelto. Alcune meditazioni di Kundalini Yoga sono complesse, perciò dedica un po’ di tempo a studiarle per iniziare in modo corretto: leggi e prendi nota per essere certo di aver capito tutto.

Non superare mai i tempi massimi indicati: inizia gradualmente e costruisci con pazienza la tua pratica fino a raggiungere il tempo massimo. Se hai dubbi, chiedi sempre al tuo insegnante o scrivici.

Sintonizzati

Ricorda sempre di aprire e chiudere la pratica con i mantra, è fondamentale.

Fai prima un po’ di yoga

Preparati alla meditazione con un po’ di yoga e di esercizi di pranayama: il riequilibrio del sistema nervoso e delle energie sottili che otterrai favorirà una migliore meditazione.

Coronare una sessione di yoga con la meditazione è regalarsi un lavoro completo e profondo sulla propria totalità.

Schiena diritta e respiro

Tieni la colonna vertebrale ben diritta: è un requisito indispensabile sia che tu sia seduto a terra che su una sedia. Mantieni una lieve chiusura del mento, portandolo leggermente in basso e all’indietro.

Sii sempre consapevole del tuo respiro: osserva con attenzione lo stato del tuo corpo e usa ogni espiro per eliminare le tensioni.

Tieni un diario

Annota tutti giorni qualcosa dopo aver meditato: è un modo per riconoscere i progressi, per radicare e scoprire meccanismi inconsci, o semplicemente osservarti.

Scegli un quaderno che ti piaccia molto, annota le tue impressioni come ritieni meglio, con parole o disegni.

È anche un momento di celebrazione della vittoria che rinnovi con te stesso meditando ogni giorno.

Imparare a meditare

Ecco una buona meditazione per imparare a meditare e per sviluppare la capacità di concentrazione. 

Siedi in posizione facile.

Focalizza leggermente gli occhi tra le sopracciglia, sul Terzo Occhio.

Forma con le 4 dita della mano destra una linea dritta, poggiale leggermente sul polso sinistro in modo da sentirne il battito con ogni dito.

AD ogni battito del cuore, vibra mentalmente il mantra SAT NAAM.

Inizia con 3, continua con 11 e arriva al massimo a 31 minuti.

 

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Articolo tratto dalla rivista nr. 47


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