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La rinascita dell’orto in un anno di grandi piogge

Nutrire il terreno con il macerato di equiseto, un fertilizzante ecologico, semplice da preparare

Grazia Cacciola - 10/03/2014




Per noi amanti dell’orto comincia il periodo dei grandi fermenti.
Inizia a essere tempo di semine importanti e di progetti a lungo termine.

Salvo chi segue la scuola sinergica del non toccare il terreno, siamo nel periodo in cui è necessario mettere le mani nella terra, dissodare le zolle compattate da piogge battenti e freddo, preparando un buon letto di semina.

Soprattutto per chi, come me, deve vedersela con un terreno pesante e argilloso, la gestione sinergica del terreno è poco applicabile se non in piccoli contesti di orti molto limitati. In caso contrario, l’unico risultato sarà un serpeggiare di cumuli duri quasi come ceramica (che non a caso è composta in gran parte da argilla) in cui i semi germogliano stentatamente, le radici sono soffocate con conseguenti sofferenze per piante e frutti. 


Migliorare un terreno argilloso

Per migliorare il terreno argilloso o pesante e renderlo soffice e ben drenato, ideale per accogliere le nuove semine, è necessario intervenire prima con una vangatura e subito dopo con una zappatura per sminuzzare le zolle sollevate dalla prima vangatura.

Per alleggerire questi terreni, si può aggiungere una quantità limitata di sabbia e torba.
Io per esperienza consiglio di usare entrambe, sebbene la letteratura agraria consigli spesso una o l’altra singolarmente.

Il motivo è che la torba serve per areare e trattenere gli elementi nutritivi, evitando gran parte del dilavamento per piogge e annaffiature non accorte. La sabbia invece aumenta il drenaggio nei casi di ristagno di acqua, cosa che tra le piogge di questo inverno, le falde acquifere sature e una primavera che si annuncia altrettanto piovosa, sarà una costante.

L’azione sinergica di sabbia e torba è più funzionale all’alleggerimento del terreno.

Nutrire con il compost e i preparati vegetali

Per nutrire adeguatamente il substrato che accoglierà le semine, una volta fatto quanto sopra si passa a un concime organico. Il migliore, che non altera il ph del terreno e non lo impoverisce nel tempo come i concimi di origine animale, è un compost costituito di sola sostanza organica vegetale. Il compost vegetale, oltre a nutrire il terreno, contribuisce a conferire al suolo una struttura più stabile, migliorarne la lavorabilità e renderlo più fertile.

In alternativa, se non abbiamo fatto il compost nell’inverno, iniziamo ora a prepararne uno per l’autunno e intanto possiamo usare altri fertilizzanti ecosostenibili come del concime minerale in cui non faremo mancare azoto, fosforo e potassio. In questi casi io consiglio sempre le formulazioni granulari rispetto a quelle in polvere: ci mettono più tempo a consumarsi, dando luogo a una cessione dilazionata nel tempo delle sostanze nutritive. Attenzione però: se sono già presenti piante nel terreno, meglio non depositarlo troppo vicino perché pochi milligrammi in eccesso potrebbero bruciare le radici.

Altri ottimi concimi naturali da utilizzare ora sono i preparati vegetali a base di neem, e i preparati biodinamici che però sono da preparare con un certo anticipo. Tra i preparati biodinamici, per la mia esperienza uno dei migliori concimi per terreno e tra i più semplici da preparare è il macerato di equiseto, utile anche su altri fronti come le malattie fungine 

COME PREPARARE IL MACERATO DI EQUISETO (EQUISETUM ARVENSE)

L’equiseto è una pianta perenne che vive negli ambienti umidi e freschi, solitamente in vicinanza di stagni, sorgenti, fossati. Si trova facilmente anche lungo i bordi delle strade, in presenza di fossati e canali, perché è una pianta considerata infestante, presente in tutto il mondo.

Da un punto di vista botanico è una specie vegetale primitiva, se ne sono trovati fossili risalenti al Carbonifero. Il componente principale di questo preparato è la pianta intera di Equisetum arvense, il tipo di equiseto presente in Europa. Si utilizza perché ricca di silice e minerali se raccolta in estate al culmine dello sviluppo vegetativo. Si può raccogliere gratis in campagna, anche nelle periferie e coltivare in vaso sul balcone, oppure raccoglierla in giro ogni anno. Averne un vaso sul balcone può essere però più utile, visto che l’equiseto ha anche molti impieghi erboristici.

Per preparare il macerato si utilizza tutta la pianta con fusto che si fa seccare all’ombra. Dopo essere state essiccate, le piante possono essere conservate in sacchetti aerati in attesa di essere impiegate per la produzione del macerato durante tutto l’anno. In alternativa, il macerato si produce come da ricetta sopra del macerato di erbe e si utilizza man mano nell’anno, mantenendolo in una tanica da 40 litri. Il filtrato potrà essere usato per irrorazioni su terreno o vegetazione (100 l/ha al 5-10% di concentrazione) durante tutto l’anno a eccezione del periodo invernale. Ha azione preventiva contro lo sviluppo di funghi data l’elevata concentrazione di silice, aiuta lo sviluppo della frutta e irrorato sulle foglie rinforza le piante.

L’azione preventiva e coadiuvante per la difese delle piante dalle malattie fungine è dovuta all’elevata presenza sia di silice sia di sali solforici. Viene usato, inoltre, soprattutto tra la primavera e l’estate, nella lotta preventiva contro qualsiasi fungo che possa colpire le piante ed è utile anche per arginare l’insediamento di afidi, cocciniglia e ragnetto rosso. Quando utilizzato per la nebulizzazione sulle foglie, va diluito maggiormente e applicato esclusivamente dopo il tramonto perché il rischio di bruciature con la luce del sole è alto. 

FEBBRAIO

Semina in semenzaio
Anguria, basilico, catalogna, cavolo cappuccio estivo, cetriolo, cipolle, indivia, lattuga, melanzana, peperone, pomodoro, porro, sedano.

Semina in vaso-piena terra
Nei vasi è ora di seminare a scelta: bietola da coste, carote, cicoria, fave, lattuga da taglio, piselli, prezzemolo, ravanelli, spinaci, valeriana. Ovviamente in piccole quantità così da poterle consumare tutte e così da evitare enormi danni a tutta la produzione annuale di una verdura in caso di gelate improvvise. Coprire con plastica almeno nei primi 4-5 giorni per permettere una germinazione adeguata.

Trapianti
Cipolle, aglio e patate precoci.

Raccolta
Cavoli verza e cappuccio, broccoli, cavolfiori, cavolini di bruxelles, cavoli rossi, cardi.

MARZO 

Semina in semenzaio
Basilico, broccoli, broccoletti, cardi, cavolfiori, cavoli cappucci, cetrioli, cipolle, lattuga, melanzana, melone, peperone, pomodoro, sedano, sedano rapa, zucchine.

Semina in vaso-piena terra
Barbabietola rossa da orto, bietola da coste, carote, catalogna, cece, cicoria, fave, lattuga da taglio, lattughino, piselli, prezzemolo, rape, ravanelli, spinaci, taccole, valeriana, zucca, zucchina.

Trapianti
Bietole da costa, catalogna, zucchine, zucche.

Raccolta
Si raccolgono ancora carciofi, cavoli cappuccio, cicoria. Se si è seminato in autunno, cominciano a essere disponibili i primi ortaggi: bietola da coste, indivia, fave, lattughe, piselli, prezzemolo,

APRILE

Semina
in semenzaio Cavolfiore, cavolini di Bruxelles, cavolo verza, cicoria belga, indivia, lattuga, scarola, sedano.

Semina in vaso-piena terra
Anguria, bietole, barbabietole rosse, bietole da coste, carote, catalogna, piselli, prezzemolo, rape, ravanelli, scorzonera, spinaci, zucca, zucchine, erbette, cetrioli, fagioli, fagiolini, melanzane, melone, pomodori, porri.

Trapianti
Anguria, basilico, catalogna, cavolo cappuccio, cetriolo, cipolle, finocchi, indivia.

Impianti
Patate, batate (patate americane), asparagi, topinambur.

Raccolta
Bietole, cavoli cappucci, indivia, lattuga, piselli, prezzemolo, ravanelli, spinaci. Tra le primizie si raccoglie: basilico, cetrioli, cipollotti, cipolle, sedano, valeriana, zucchine, borragine, asparagi, carote, cicorie, lattughini nuovi

 

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Articolo tratto dalla rivista nr. 36


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Categorie: Autoproduzione e Riciclaggio creativo,Ecologia e Localismo




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