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Le qualità di tuo figlio si vedono negli occhi e nel volto

Ecco come possiamo aiutarlo a coltivare i propri talenti nascosti

Romina Rossi




In una classe con tanti bambini, il rendimento non è uguale per tutti, così come non è uguale l’atteggiamento che ognuno di loro adotta in aula o con gli altri compagni. Un bambino può essere bravissimo in matematica ma avere grosse difficoltà nelle materie letterarie o nelle lingue straniere.

Eppure ogni bambino e, di conseguenza, ogni adulto, hanno dei talenti e delle creatività che spesso rimangono latenti perché non si pensa di avere.

Se non le coltiviamo queste capacità rimarranno dormienti e rischiamo in questo modo di sprecare un bagaglio personale che si può rivelare utile nelle situazioni che la vita ci presenta quotidianamente.

 

L’iridologia psicosomatica

Mentre l’iridologia classica può dare indicazioni su possibili patologie e disturbi a cui la persona può essere soggetta, l’iridologia psicosomatica rivela le capacità e i talenti che la persona possiede.

Nata negli anni Ottanta, come risposta a una iridologia troppo restrittiva e negativa, quella psicosomatica valuta i segni che si trovano sull’iride mettendoli in relazione con una particolare capacità o abilità.

Questi segni possono essere rilevati da un iridologo con apposita strumentazione. Ma spesso basta una lente di ingrandimento per poter vedere la loro presenza sull’iride.

Partiamo dalle costituzioni iridologiche, che in base alla presenza di alcuni segni, danno una prima chiara indicazione sulla personalità della persona.

  • Iride gioiello: la caratteristica principale è la presenza di pigmenti – macchie più o meno grandi – di un colore diverso da quello dell’iride. La persona che presenta queste caratteristiche ha una personalità analitica, che si adatta lentamente ai cambiamenti. Ha però grande capacità organizzativa e chiarezza, nonché notevoli doti verbali (è un eccellente oratore). Di solito impara guardando e se deve rispondere lo fa ponendo domande a sua volta.
  • Iride emozionale: è l’iride caratterizzata dalla presenza di zone più o meno grandi in cui le fibre si diradano e lasciano vedere la zona sottostante, di colore più scuro. Hanno la forma a mandorla. Quando sono tante sembrano formare dei petali di fiori. Se il bambino o la persona ha questo tipo di iride, è un tipo spontaneo, che mette le emozioni e le sensazioni al primo posto. È mosso da idealismo e gioia, ha in genere buona fiducia in se stesso, a differenza dell’iride gioiello. Impara ascoltando ed è in genere, amante della musica.
  • Iride cinestetica: la caratteristica di questo tipo di iride sono le fibre stese ordinate e fitte. Si tratta di una persona pragmatica, intuitiva, concreta ma anche sensibile. Non è raro che faccia lavori ripetitivi. È colui che risponde solo dopo aver analizzato, elaborato e riflettuto a lungo. Il bambino con iride cinestetica impara attraverso l’esperienza diretta e tattile, facendo.
  • Iride mista: questa iride è un mix fra la iride emozionale e la gioiello; presenta sia i pigmenti che i diradamenti a forma di mandorla. Si tratta di una persona vitale, sempre in movimento, che ama viaggiare; è creativa e carismatica, spesso impaziente. Il bambino con questa iride impara attraverso l’esperienza fisica e l’intuizione.
 

Altri segni dell’iride 

A parte le costituzioni iridee, ci sono altri segni sull’iride – o macrosegni – che danno indicazioni sulla personalità. Ecco quelli più comuni:

  • Tofi: sono degli ammassi superficiali bianchi, sembrano dei piccoli batuffoli di cotone. Possono essere isolati oppure formare un “corollario” dentro l’iride stessa. Indicano una persona che ama la pace e l’armonia, la bellezza e la purezza nel proprio ambiente. Tende però a non intervenire in situazioni difficili o in cui manca la disarmonia. Molto ricettiva, è un confidente sicuro a cui spesso gli altri ricorrono; ispira fiducia, ma rischia di farsi carico di problematiche che non le riguarda.
  • Anelli della libertà: si tratta di anelli concentrici posti nella parte terminale dell’iride, che possono essere continuativi o spezzati. La persona con questi segni è un realizzatore. Anche in questo caso la persona ama mantenere la pace intorno a sé, ma a qualunque costo. Può quindi arrivare a distruggere un ambiente disarmonico per ricrearne uno armonico e bello.
  • Anello dell’obiettivo: è un anello che ricopre la parte più esterna dell’iride. Sembra una nebbia che lascia però intravedere cosa c’è sotto. Chi ha questo tipo di segno è una persona che ha una missione da compiere nella vita. Può sentirsi speciale se c’è consapevolezza di essere qui per uno scopo preciso da realizzare. In genere è una persona calma e bilanciata.
  • Anello della perfezione: è un anello di fibre spesse che circonda la pupilla. Indica che la persona è una perfezionista, ama fare le cose per bene e potrebbe lavorare o studiare di notte pur di finire ciò che ha cominciato. Se però la persona è poco bilanciata rischia di non essere mai soddisfatta di ciò che fa.
 

Una buona regola per sviluppare i talenti dei propri figli è incoraggiarli a portare avanti le discipline o le attività in cui riescono bene, che sia disegno, canto o matematica. Non deve però essere una costrizione.

Va detto che questi segni nel bambino si possono vedere dopo i 5-6 anni, mentre prima di questa età è probabile che si vedano solo i segni geneticamente ereditati.

E se siete già adulti? Niente paura, i vostri talenti sono ancora lì che aspettando di essere disseppelliti. Anche per voi vale la regola di… coltivare ciò in cui eravate bravi da piccoli.

La forma del volto rivela come sei

Anche la morfopsicologia può dare parecchie indicazioni sulla personalità di una persona e sui talenti di cui può disporre durante la propria vita. Si tratta di una scienza che permette di conoscere se stessi e gli altri attraverso lo studio della forma del viso.

Messa a punto nel 1937 dal medico francese Louis Corman, la morfopsicologia mette in evidenza le potenzialità massime della persona, aiutandola a trasformare un terreno incolto in un magnifico giardino pieno di fiori e frutti da cogliere.

Corman aveva concepito la morfospicologia come una risposta alla fisiognomica che vedeva come una scienza limitante e statica. Sebbene il volto vada visto nel suo complesso per avere una lettura personale della persona, della sua personalità e delle sue capacità, le varie parti del viso possono dare una chiara indicazione di com’è la persona.

Va anche tenuto in considerazione che il volto, sia del bambino che dell'adulto, si modifica con il passare degli anni e nelle diverse fasi della vita. Possiamo però ricavare delle utili informazioni in base all’età del bambino o della persona e alla forma del suo viso.

La forma della fronte

Il viso si può dividere orizzontalmente in 3 fasce: la parte dal mento alle labbra che riguarda il piano istintivo, la parte mediana che comprende gli zigomi, le guance e il naso sono la parte affettiva, mentre la parte superiore, con occhi e fronte riguarda il piano cerebrale che dà indicazioni sull’intelligenza della persona.

Vediamo nello specifico che cosa può dirci la fronte:

  • Fronte inclinata in avanti: indica una persona con pensiero dinamico, attiva ed estroversa. È anche concreta e curiosa.
  • Fronte bassa, diritta e rettangolare: la persona avrà interessi in campi specifici. È portata ad approfondire pochi argomenti alla volta; il pensiero è profondo e organizzato ma poco spontaneo. Ha bisogno di logica e di riflessione.
  • Fronte larga che si restringe nella parte alta: la persona ha un pensiero pratico, organizzato e buona capacità di logica. È portata a fare studi approfonditi purché non troppo lunghi.
  • Fronte che si allarga verso la parte alta: detta anche fronte solare, è tipica di una persona con buona capacità di immaginazione, sintesi e ideazione; è lungimirante;
  • Fronte a forma ogivale: detta anche lunare, è tipica di chi ha grandi capacità immaginative e recettività. È un intuitivo, con una memoria eccezionale, ma anche propenso a sognare a occhi aperti. Il lato negativo è che può mancare di capacità realizzatrici e di spirito critico.
  • Fronte molto alta e ogivale: detta nettuniana, è tipica di chi proietta la propria intuizione su cose astratte e poco concrete. Domina la parte immaginativa su quella razionale.
 

Se lo studente ha la fronte molto alta può essere dispersivo a scuola e avere difficoltà a stare attento. È essenziale coinvolgerlo in attività che sviluppino la concretezza, come le arti manuali.

Più la fronte è bassa e più, al contrario, ci sarà concretezza, sarà una persona pratica e poco incline all’immaginazione o a sognare a occhi aperti.

Nel bambino in genere la fronte è arrotondata e ogivale: è durante l’adolescenza che la fronte cambia la propria struttura, andando a definire la sua personalità e il tipo di intelligenza.

È quindi interessante vedere come questa si modifica in modo da poter aiutare il ragazzo nelle scelte che riguardano gli studi.

 

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Articolo tratto dalla rivista nr. 50


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Categorie: Crescita Personale

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