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Reumatismi Cause, prevenzione e cure naturali

Soprattutto in primavera aumentano dolori e acciacchi reumatici, una fastidiosa sofferenza che si può curare

Valerio Pignatta - 26/05/2014




L’insieme delle malattie reumatiche, comunemente note sotto il nome semplificato di “reumatismi”, porta a una condizione patologica sempre più diffusa nelle nostre società.

In Italia si parla di 5 milioni e mezzo di persone coinvolte per le 100 diverse patologie che ne fanno parte. Nel mondo se ne contano 300 milioni (dati dell’Associazione nazionale malati reumatici).

Ma la notorietà che stanno assumendo tali malattie non è legata tanto alla loro diffusione quanto più ancora alla presa di coscienza della situazione di impotenza in cui la medicina convenzionale si trova, dato che non ci sono percorsi allopatici praticabili che portino alla guarigione, ma solo situazioni temporanee di attenuamento dei sintomi, al prezzo tuttavia di effetti collaterali spesso gravosi da sopportare.

I farmaci antireumatici non steroidei, i farmaci di base, i preparati a base di oro, la D-penicillina e i cortisonici, che sono gli strumenti utilizzati dalla terapia standard, producono spesso danni irreversibili ai reni e al fegato, disturbi del sistema immunitario e dell’ematopoiesi, neuropatie e disturbi della crescita nei bambini.

E senza arrivare a soluzioni definitive di sorta rispetto alla malattia.

Sintomi e cause

Ma che cos’è un reumatismo? Il concetto medico di “reumatismo” racchiude più di duecento quadri clinici diversi che riguardano diversi organi dell’apparato locomotore come articolazioni, colonna vertebrale, tessuti molli e ossa. Le sintomatologie comportano dolore, irrigidimento e difficoltà di movimento.

Possono essere di tipo infiammatorio, con infiammazioni del tessuto connettivo a causa di infezioni o intossicazioni (poliartrite cronica, spondilite anchilosante); oppure di tipo degenerativo, con decomposizione del tessuto meccanico e connettivo nella zona delle articolazioni e della colonna vertebrale (artrosi, osteocondrosi, forme nevralgiche ecc.), e causate da eccessivo affaticamento, sovraccarico, danni alla colonna, scoliosi ecc. Infine si possono avere reumatismi dei tessuti molli (fibromialgia) con la sottospecie dei reumatismi extrarticolari.

Ma secondo la medicina ufficiale le cause effettive di queste patologie (a parte quelle comprovate di tipo infettivo) non sono note e il lavoro terapeutico, quindi, viene svolto essenzialmente sui sintomi, senza essere impostato a rimuovere definitivamente le ragioni della malattia.

Le risorse della naturopatia

Invece, tra le cause più specifiche che la medicina non convenzionale prende in considerazione per i reumatismi un’importanza fondamentale riveste lo squilibrio acido-basico. Un’acidosi dell’organismo prolungata, infatti (dovuta a cattiva alimentazione, malattie croniche, assunzione di farmaci, intossicazione, stress, sedentarietà ecc.), può portare i tessuti connettivi a condizioni di acidificazione devastante, condizioni che aprono a malattie come appunto i reumatismi, ma anche a diabete e allergie varie tra cui l’asma, soprattutto nel caso dei bambini.

Oltre al recupero dell’alcalinità corporea (con alimentazione e preparati basici), occorre quindi operare al fine di raggiungere una buona simbiosi della flora intestinale, sede del sistema immunitario, tramite introduzione di lattobacilli “buoni” (Lactobacillus acidophilus, Bifidobacterium bifidum).

Una grave disbiosi intestinale, conseguente a un’acidosi, è infatti spesso all’origine di molte malattie reumatiche. Le regole fondamentali per una terapia globale dei reumatismi partono quindi da regolazioni di funzioni/metabolismi base dell’organismo, come l’equilibrio acido-base, la ricostituzione della flora intestinale, l’eliminazione di infezioni locali e di campi di disturbo (es. sinusite cronica, focolai dentali ecc.), il rafforzamento del sistema immunitario, il sostegno degli organi escretori, l’eliminazione di metalli pesanti e inquinanti (disintossicazione) e infine la rimozione di stress geopatici (prodotto da campi elettromagnetici) ed elettrosmog

Esempi di terapie naturali

I rimedi naturali che nel concreto si possono utilizzare sono molti e riguardano le diverse discipline della medicina naturale. Con la loro introduzione è possibile ridurre a scalare gli antireumatici allopatici e soprattutto i cortisonici, specie se li si è assunti per lunghi periodi. Vediamone alcuni un po’ più nel dettaglio.

  • Idroterapia e balneoterapia 

I bagni salini o i bagni di zolfo hanno dimostrato una concreta efficacia nel caso delle malattie reumatiche.

I primi (effettuati sia con normale sale da cucina sia con sali da bagno) esercitano un’azione disacidificante e disintossicante sull’organismo e favoriscono il metabolismo.

I secondi (ci sono in commercio preparati già pronti) agiscono tramite il condroitinsolfato che viene assorbito attraverso la pelle stimolando il sistema immunitario e ricostruendo la sostanza cartilaginea. 

  • Sali di Schüssler

Si tratta di compresse o globuli simili ai globuli omeopatici, che sono costituiti da sali minerali potenziati appunto tramite le regole dell’omeopatia e somministrati a piccole dosi quasi sempre alla diluizione D6.

Tra i dodici sali esistenti (Calcium fluoratum, Ferrum phosporicum, Kalium chloratum, Natrium sulfuricum ecc.) se ne scelgono solitamente due, secondo i sintomi e il tipo di patologia, e si assumono mezz’ora prima dei pasti oppure un’ora dopo, lasciandoli sciogliere in bocca. Oppure i sali si possono utilizzare sotto forma di pomata per uso locale.

  • Fitoterapia

Le piante medicinali hanno da sempre un ruolo attivo anche nella cura dei reumatismi. Le foglie di aglio orsino (uso alimentare), le foglie di betulla (tisana), le radici e foglie della consolida maggiore (tintura o cataplasma per uso esterno), l’equiseto (tisane e lavaggi), la corteccia di salice (tisana), la radice di artiglio del diavolo (infuso) e molte altre piante (ortica, primula, dente di leone ecc.) hanno effetti positivi comprovati sia sui sintomi reumatologici sia sul miglioramento complessivo dello stato di salute e delle ricadute.

  • Omeopatia

Anche con l’omeopatia è possibile contrastare i dolori reumatici e avviare l’organismo verso una soluzione definitiva. Le preparazioni omeopatiche sono costituite da globuli, granuli, compresse o gocce a base di erbe, minerali e altre sostanze che vengono diluite numerose volte a seconda dell’effetto che si vuole ottenere.

Il principio di funzionamento è quello racchiuso nella formula secondo cui “il simile cura il simile”, ossia, come ha affermato il suo scopritore Samuel Hahnemann: «Ogni sostanza capace a dosi ponderali di provocare dei sintomi in un soggetto sano, può, a dosi deboli, guarire quegli stessi sintomi in un soggetto malato» (1796).

I rimedi omeopatici sono davvero numerosi e la scelta di quelli adatti alla propria situazione patologica andrebbe effettuata con cura, magari con l’aiuto di un naturopata o di un medico omeopata. Le cure vanno poi seguite e modificate secondo l’andamento della malattia e le risposte dell’organismo.

Va tenuto presente che, in un primo momento, quando si comincia una cura omeopatica, c’è un iniziale peggioramento, indice di reazione dell’organismo allo stimolo, ma che è anche la premessa della successiva inversione di tendenza con direzione verso la guarigione e l’attenuazione dei sintomi.

  • Integratori vitaminici e minerali

Tra le varie integrazioni di vitamine che si possono fare quella con la vitamina C è assai utile, specie se assunta in modo costante in dosi consistenti (sino a 2000 mg al giorno). Ma quella più coinvolta nelle patologie reumatiche è la vitamina E, che risulta essere senz’altro la più efficace per contrastare la malattia. Le dosi che si sono rivelate utili sono quelle comprese tra le 600 e le 1000 UI al giorno.

  • Digitopressione

Si può agire anche tramite terapia esterna manuale, come con la digitopressione, ossia l’applicazione con le dita di leggere pressioni sui punti chiave del dolore per attenuarne il peso.

Questa pratica deriva dall’agopuntura cinese, ma è praticabile da chiunque dopo che se ne sono imparate le tecniche di base. Le mappe dei punti da trattare si trovano in vari testi di medicina tradizionale cinese.

  • Oli essenziali per uso esterno

Ultimi, ma non per questo meno validi, gli oli essenziali che possono essere utilizzati sia aggiunti nell’acqua del bagno o, diluiti, sulla pelle. Essi agiscono sulla muscolatura e sulle articolazioni lenendo il dolore e favorendo il recupero. Gli oli interessati sono quelli di arnica, di abete rosso, di iperico, di ortica e di menta.

 

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Articolo tratto dalla rivista nr. 36


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Categorie: Critica al Sistema Sanitario

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