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Supercibi a chilometro zero

Riscopriamo le proprietà nutrizionali e terapeutiche dei super cibi di casa nostra, ovvero cereali integrali, agrumi, broccoli, semi, frutti rossi, germogli...

- 19/11/2014




Con il termine supercibi si è soliti indicare alcune piante con elevato contenuto nutrizionale, funghi, tuberi o radici provenienti dall’altro capo del mondo, alghe provenienti da mari e laghi lontani, bacche e frutti ancora più esotici, magari rintracciabili in polvere o essiccate.

Sono sicuro del loro valore nutrizionale elevato, ma sono altrettanto certo che siamo circondati da super cibi provenienti dalla nostra terra e tradizione culinaria che dobbiamo solo riscoprire e riportare sulle nostre tavole.

Nell’ambito alimentare e nutrizionale i fattori coinvolti e le interazioni tra i cibi, anche in relazione alle capacità “protettive” di un determinato alimento nei confronti di questa o di quella patologia, sono così molteplici e variegati che non si può pensare ai supercibi se non in maniera “corale”.

Per questi motivi penso che un super cibo possa essere così definito quando risponde a determinati requisiti: i supercibi sono quegli alimenti a elevato contenuto nutrizionale che insieme e coralmente, come in un’orchestra sinfonica, consentono a chiunque, nella propria quotidianità, con semplicità d’uso e facilità di reperimento sul mercato, di realizzare un’alimentazione gustosa, variegata e nutriente in modo da creare nel nostro organismo un ambiente favorevole al perseguimento e al mantenimento della salute e del benessere, e ostile allo sviluppo di qualsivoglia patologia, acuta o cronica che sia.

La facilità di reperimento sul mercato e la loro disponibilità giocano un ruolo fondamentale, infatti se parliamo di chilometro zero vuol dire che stiamo cercando di interpretare l’alimentazione e la nutrizione come eventi non solo biochimici, ma espressione della cultura caratteristica di un certo luogo geografico e dei suoi abitanti.

Non vorrei si cadesse nell’errore di scambiare tutto ciò che viene etichettato come chilometro zero come buono e apprezzabile, infatti molti cibi sono reperibili a breve distanza dalla loro origine, ma questo non può essere un valido sigillo a garanzia del fatto che ci possano alimentare e nutrire in modo corretto e benefico. Occorre dunque tenere ampio il senso delle definizioni senza mai ricadere e rinchiudersi nella rigidità stipata che una “targhetta” può dare.

È giunto il momento: spalanchiamo la nostra credenza e andiamo a risvegliare i nostri super eroi sonnecchianti, potendoli così scoprire uno per uno alla luce del sole… 

Gli Agrumi

Arancia, limone, mandarino, pompelmo giallo e rosa, lime.

Posseggono i seguenti nutrienti: vitamina C, fibre, folati, limonene, potassio, polifenoli (flavonoidi). Potenti antiossidanti, scudi di difesa che sono attivi in tutto il nostro organismo, fibre che favoriscono la motilità intestinale e nutrienti che proteggono il sistema cardiovascolare e non ultimi i nostri muscoli, compreso il cuore. 

I Cereali integrali 

Avena, miglio, grano saraceno, farro, mais, riso integrale, orzo, frumento.

Contengono abbondanti Fibre, Acidi grassi polinsaturi (Omega 3) che proteggono il sangue, le pareti delle cellule e i nostri neuroni (cellule del sistema nervoso), Proteine, micronutrienti (magnesio, potassio, zinco, rame, manganese, selenio, tiamina o vit. B1, acido pantotenico o vit. B5), vitamina E. Questi ultimi sono elementi importantissimi per gli scambi e il mantenimento degli equilibri cellulari, inoltre svolgono un ruolo fondamentale come antiossidanti, cioè come scudi di protezione che subiscono gli attacchi ossidativi al posto delle cellule.

Le crucifere o brassicacee

Broccoli, cavolini di bruxelles, cavolo cappucccio, cavolo verza, rapa, cime di rapa, cavolfiore.

Questi vegetali hanno dimostrato di essere un potente anti-cancro, potenziatori del sistema immunitario, protettori dalle malattie del sistema cardiovascolare e dall’insorgenza di malformazioni fetali. Le sostanze maggiormente presenti sono: sulforafano, acido folico o vit. B9, fibre, vit. C, ?-carotene (precursore della vit. A), luteina/zeaxantina, vit. K, ferro. 

I Legumi

Fagioli, fave, lenticchie, ceci, taccole, piselli, quelli più comuni.

Sono grandi contenitori di proteine e fibre, soprattutto, ma anche di vitamine del Gruppo B, Ferro, Acido Folico (vit. B9) ed altri micronutrienti. Gli effetti positivi dei legumi si manifestano nel prevenire l’insorgenza di patologie cardiovascolari, nell’insorgenza del diabete mellito di tipo II e si pensa possano avere un ruolo protettivo nei confronti di alcuni tipi di cancro, come quello della mammella, della prostata, del pancreas e del colon.

I Frutti Rossi 

Mirtilli, uva nera, lamponi, fragole, ribes, more, ciliegie, melograno, cranberry e altri frutti di bosco.

In generale si può dire che questi cibi proteggono da patologie legate all’invecchiamento, come demenza senile e morbo di Alzheimer, proteggono da malattie cardio-vascolari, tumori, migliorano inoltre la salute del rivestimento interno delle nostre arterie (endotelio vasale) e proteggono anche dalle infezioni delle vie urinarie. Anche in questa occasione consiglierei al consumatore di leggere bene l’etichetta e la provenienza delle coltivazioni favorendo nella scelta l’origine nel nostro Paese. 

La frutta secca e i semi

Noci, mandorle, pistacchi, arachidi, anacardi, noci pecan, pinoli, nocciole, castagne, semi di girasole, semi di sesamo, semi di zucca, semi di lino, semi di canapa.

I micronutrienti che questi speciali cibi forniscono al nostro organismo: Acidi Grassi Essenziali (AGE) del tipo Omega-3 (alfa-linolenico), Vitamina E e altri micronutrienti. Svolgono un ruolo protettivo da patologie croniche, malattie cardiovascolari, ipertensione, diabete tipo II, tumori ed ipercolesterolemia. 

I germogli 

non sono altro che il risultato della germinazione di varie tipologie di semi comuni e meno comuni di cui segue un breve elenco: fagioli, lenticchie, semi di alfalfa (erba medica), semi di broccolo, miglio, frumento, ravanello e tanti, tanti altri. Potenzialmente si può far germogliare qualunque seme.

Nei germogli abbiamo una presenza numerosissima di enzimi e di micronutrienti perfettamente disponibili e assimilabili anche da quelle persone che solitamente sono intolleranti a quel particolare cibo: per esempio chi fosse intollerante al glutine presente nel frumento potrà nutrirsi dei suoi germogli beneficiando di tutti i nutrienti e degli oligo-elementi in esso contenuti senza manifestare intolleranze. Posseggono una moltitudine di proprietà (anche antitumorali) che vengono naturalmente raggiunte grazie all’attività corale dei vari micronutrienti e oligo-elementi contenuti nei germogli, e non grazie all’azione di una singola molecola. 

Come avrete capito i germogli li coltivate voi in casa per cui più che un cibo chilometro zero li definirei a m0. Vorrei adesso parlarvi di un ultimo supercibo, di sicuro non ultimo per importanza: la Meditazione. Vi dico subito che è un nutriente coltivabile in ciascuno di noi, con modesto dispendio di energie e grande resa nel raccolto, si potrebbe definire un cibo a “Cm0”. 

Ecco gli effetti stabili che la meditazione può dare  

• Sviluppa la pazienza.

• Promuove un atteggiamento non giudicante.

• Aiuta le persone a vivere bene in situazioni incerte ed instabili.

• Stimola a prendere contatto con se stessi e con la propria coscienza.

• Sviluppa la responsabilità personale.

• Organizza e fortifica sentimenti che permangono nel tempo. 

Viste le funzioni che la meditazione riesce a migliorare e modulare, essa non risulta dissimile dal cibo stesso in quanto ad attività nutritiva, si potrebbe dunque concludere che la meditazione, nelle sue svariate forme, può a pieno titolo rappresentare il cibo e il nutrimento dell’Anima.

Magari vi capiterà di trovare questi super cibi, eccellenze del buon cibo italiano, a un prezzo più caro dei cibi industriali, ma vorrei ricordare che è solo incentivando la produzione italiana che si possono livellare i prezzi con altre produzioni straniere.

Ricordatevi che il cosiddetto mercato siete proprio voi e chi sceglie ogni giorno cosa acquistare e cosa no siete sempre voi e solo così possiamo riscrivere le regole di questo mercato, molto spesso inquinato e oppresso dalle multinazionali dell’industria alimentare

 

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Articolo tratto dalla rivista nr. 39


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Categorie: Alimentazione e salute

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