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Trova la felicità con il buddhismo secolare

Intervista a Stefano Bettera che ci illustra gli 8 passi per condurre una vita degna di un Buddha

Yoga Journal - 02/08/2017




Il nuovo libro di “Yoga Journal”/ Morellini Editore affronta l’Ottuplice sentiero buddhista, “colonna vertebrale” che ispira tutta la pratica del Dhamma.

Questi otto passi sono esplorati “reinterpretandoli” con spunti che li collegano alla molteplicità della nostra società quotidiana: dalla cultura al mondo del lavoro, da una semplice passeggiata in un parco alla spesa al supermercato, dall’umorismo applicato ai nostri successi e insuccessi quotidiani fino al vivere nel mondo con le grandi emergenze dell’oggi.

Anche con la leggerezza e l’ironia che si usa tra buoni amici. Lo stesso Buddha diceva che un buon amico è la totalità della pratica.

Cosa vuol dire buddhismo secolare e quale valore può aggiungere alle nostre normali decisioni quotidiane?

Secolare vuol dire una forma di pratica, di buddhismo, che risponde alle domande, alle problematiche, alla forma mentale dell’oggi. È, in un certo senso, un ritorno alle origini che il Dhamma ha assunto nel corso dei secoli.

Il fatto che il buddhismo tibetano è tanto diverso da quello coreano o thailandese sta solamente nel fatto che ha dovuto assumere forme peculiari di un determinato luogo, tempo e cultura per riuscire a entrare nel cuore e nella testa degli uomini che incontrava.

Il Dhamma si è sempre modificato nella sua storia in questo modo, ripartendo in un certo senso da zero, e valorizzando quella parte di sé che era più affine alle condizioni storiche e antropologiche in cui si diffondeva.

Non c’è ragione per cui questo processo non possa verificarsi anche nel mondo moderno, senza distinzione a Milano, New York o Hong Kong. Con una consapevolezza però che, per quanto un italiano o un americano possano sforzarsi, saranno sempre occidentali che cercano di comprendere cosa significhi praticare.

Mentre per una persona nata in un paese buddhista il processo è inverso e il problema è comprendere cosa significhi essere un buddhista che si confronta con la modernità.

I valori e le pratiche possono coesistere con altre inclinazioni spirituali?

Il Dhamma è qualcosa che si fa, che si pratica, non qualcosa in cui si crede. Lo stesso Gotama metteva in guardia dal credere senza valutare, senza sperimentare, e non era interessato ad alcuna disputa di carattere metafisico. Tanto che, spesso, interrogato su questo tipo di “grandi domande” non rispondeva per non cadere in semplificazioni, o estremismi inutili.

Quindi, se un cristiano o un ebreo vogliono praticare, sostanzialmente nulla lo impedisce perché non viene chiesto di aderire a nessuna “fede”. Il fine è quello di capire come agire, come comportarsi, come relazionarsi con ciò che accade nella nostra vita.

La pratica è un metodo sperimentato che può aiutare a orientarsi, non un’ideologia cui aderire. Quindi è naturale che il contatto può avvenire su alcuni valori “comuni”, come la pace, la non violenza, la compassione e così via.

Valori che accomunano tutti gli esseri umani, in fondo, anche se con sfumature diverse. Ma ci si ferma lì.

Che valore ha avuto nella tua vita avvicinarti al buddhismo e come è accaduto?

I miei primi contatti risalgono a quando ero ragazzo. Negli anni Settanta, nella musica, nell’arte, nel cinema e nella letteratura i riferimenti al buddhismo e all’India in generale erano piuttosto comuni, eredità della cultura hippie e alternativa.

In un certo senso c’è sempre stato qualcosa di buddhista in me da questo punto di vista e ho sempre provato un’affinità istintiva verso queste “atmosfere”. Un senso di appartenenza, un essere a mio agio, un sentirmi a casa. Tutto questo ormai è diventato parte di me, è il modo in cui guardo alla vita e attraverso cui mi relaziono con le esperienze.

La pratica ti cambia. Ma non perché diventi un altro. Anzi, al contrario, diventi più autentico e più consapevole. Di tutto ciò che sei, compresi i difetti che spesso non si vogliono vedere.

 

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Articolo tratto dalla rivista nr. 49


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Categorie: Crescita Personale

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