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Una Pasqua speziata

Preparare un’originale colomba pasquale a base di cous cous e spezie

Silvia Strozzi - 21/04/2014




 

Chi vuole preparare un dolce per festeggiare la Pasqua senza burro, uova e zucchero? Per aromatizzare usiamo la magica combinazione di cannella, vaniglia e noce moscata che daranno un tocco esotico al vostro dolce. Prima però conosciamo meglio queste tre fantastiche spezie. 

 

 

 

 

Il profumo del sole

La cannella è considerata una spezia molto importante, il cui uso è antichissimo come il pepe e lo zafferano. Pianta consacrata al sole, la cannella era considerata la regina delle spezie il cui valore era pari a quello dell’oro, della mirra e dell’incenso. Appartiene alla famiglia delle lauracee (assieme all’alloro, alla canfora e all’avocado) e si ottiene dalla corteccia interna dei rami giovani della pianta.

La cannella più pregiata è quella proveniente dallo Sri Lanka e dalla Birmania. Viene utilizzata per insaporire frutta cotta, cioccolata, budini e vin brulè; non c’è torta di mele a cui non venga aggiunta la cannella, ma si usa anche per insaporire esotici piatti a base di riso.

Si utilizza come stimolante generale in caso di debilitazione e anemia.

È indicata nelle malattie da raffreddamento e per il mal di stomaco.

Il suo dolce aroma migliora la concentrazione, combatte la stanchezza e trasmette una leggera euforia.

La bacca degli dei

La vaniglia in antichità era già molto usata dalle popolazioni messicane: gli Aztechi, preparavano una bevanda che consumavano in grande quantità mescolando la vaniglia (che chiamavano “Tlixochill”, cioè bacca nera) al cacao: era una sorta di antenata della cioccolata moderna.

La leggenda narra che l’imperatore Montezuma offrì a Hernan Cortés, il conquistatore del Messico, una bevanda profumata dal gusto un po’ particolare: si trattava di cioccolato profumato alla vaniglia. Così, all’inizio del 1500, Cortés la fece scoprire al resto del mondo portandola in Spagna; nel 1600 questa bacca arrivò anche in Francia.

La sua grande diffusione però si ebbe solo a metà del 1800, quando la sua coltura fu sviluppata, grazie alla scoperta del metodo d’impollinazione manuale, da Edmond Albius, uno schiavo che viveva sull’Isola della Riunione. In poco tempo l’isola diventò il primo produttore mondiale di vaniglia. Successivamente, i coloni della Riunione esportarono la loro esperienza su un’isola vicina, il Madagascar, che è il primo produttore mondiale dei nostri giorni.

Per sfruttare al meglio l’aroma, è bene grattare la stecca. Per utilizzarla completamente, bisogna aprire il baccello e grattare la polpa; serve per profumare anche lo zucchero. La vaniglia aiuta a dominare la fame nervosa. 

La spezia della salute

La noce moscata è una spezia comunemente utilizzata in cucina, che nasconde numerose proprietà benefiche.

Questa spezia è conosciuta fin dall’antichità per il suo aroma caratteristico e per le sue proprietà afrodisiache e antiossidanti, utili per prevenire le malattie e per salvaguardare la salute. Inoltre ha proprietà antimicotiche, antidepressive, digestive e carminative, che promuovono, cioè, l’eliminazione dei gas intestinali e contribuiscono a lenire gli spasmi di coloro che hanno il colon irritabile.

La noce moscata è una fonte preziosa di sali minerali, tra i quali troviamo rame, potassio, calcio, ferro, manganese, zinco e magnesio. Il potassio è un componente fondamentale per mantenere sotto controllo la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Il manganese e il rame vengono impiegati dall’organismo come co-fattori per gli enzimi antiossidanti, mentre il ferro è essenziale per la formazione dei globuli rossi.

Ricca di vitamine del gruppo B e di vitamina C e A, contiene anche acido folico, oltre a numerosi flavonoidi antiossidanti, come il betacarotene, considerato essenziale per il mantenimento di una buona salute. Inoltre troviamo elemicina e miristicina, che hanno un effetto stimolante sul cervello e sarebbero in grado di proteggerlo dall’Alzheimer.

L’olio ottenuto dalle noci moscate viene impiegato per effettuare massaggi localizzati utili a eliminare i dolori muscolari, articolari e reumatici.

I decotti venivano invece utilizzati contro nausea, gastrite e indigestione.

Da ricordare anche le sue proprietà depurative. La noce moscata aiuta il fegato e i reni, previene e contribuisce a dissolvere i calcoli ai reni, con grandi benefici sia per l’apparato digerente che urinario.

Favorisce il rilassamento e il buon sonno, soprattutto se aggiunta alle tisane della buonanotte, sempre in piccolissime quantità.

La ricetta di Pasqua

Ecco una ricetta semplice e molto appetitosa in cui poter utilizzare tutte e tre le spezie descritte: una delizia per il palato!

COLOMBA DI COUS COUS E COCCO CON LE SPEZIE

  • 200 g di cous cous 
  • 4 fette di ananas
  • 500 ml di succo di mela chiarificato
  • 2 cucchiai di cocco o di farina di mandorle
  • ½ cucchiaino di cannella
  • ½ cucchiaino di vaniglia
  • un pizzico di noce moscata

 

Portate a ebollizione il succo di mela e un pizzico di sale, le spezie e aggiungete il cous cous facendo cuocere per due minuti. Spegnete e fate riposare dieci minuti. Disponete l’ananas sul fondo di una teglia a forma di colomba con i bordi alti e leggermente oliata (per un effetto più dolce spolverizzate il fondo con un cucchiaino di zucchero di canna). Distribuite il cous cous, schiacciate bene e fate rassodare in forno per 20 minuti a 150 °C. Fate raffreddare, decorate con il cocco o la farina di mandorle e servite.

 

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Articolo tratto dalla rivista nr. 36


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Categorie: Alimentazione e salute

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