Coltivare Orti, Balconi e Giardini Ecologici

Come produrre ortaggi, frutti, erbe e spezie più sani e saporiti

Autori: ,

Libro: pag. 258,19,5X28

Editore: Il Filo Verde di Arianna

Categorie: Biologico e Biodinamica nell'orto e nel giardino


Prezzo: 18,50€


Dettagli

Ti piacerebbe avere un orto rigoglioso?

Desideri coltivare un giardino in maniera ecologica?

Vuoi trasformare un angolo dimenticato del tuo balcone

in un ambiente intelligente e rispettoso degli equilibri naturali?

Gli esperti di agricoltura biologica Teo Gómez e Quico Barranco ti offrono una panoramica completa e facilmente comprensibile di tutto quello che serve per rendere florido il tuo orto, balcone o giardino.

Gli autori propongono un modo di agire che rispetta persone, piante, animali e, più in generale, tutte le cose viventi. Scoprirai che puoi coltivare utilizzando sementi biologiche, seguendo i ritmi della natura, alleandoti con gli insetti e ottenere così frutti, ortaggi e spezie sane e naturali.

Un' indispensabile guida illustrata

che ti propone diversi percorsi

per produrre alimenti in maniera ecologica

 

Alcuni degli argomenti trattati:

  • Perché l'agricoltura ecologica
  • Conoscere il suolo
  • Ciò che dobbiamo sapere sulla cura dell'orto
  • L'importanza della buona semina
  • Buone e cattive compagnie, animali, insetti ed erbe che ci possono aiutare o ostacolare
  • Ciò che dobbiamo sapere sull'orto sul balcone
  • La distribuzione dell'orto secondo le necessità
  • Ortaggi. Come coltivarli
  • Una piccola iniziazione sui fruttiferi
  • L'angolo delle erbe e delle spezie
  • Fiori commestibili

Leggi un estratto

Quando visitiamo un orto vecchio e vediamo la terra, sminuzzata e scura, sprofondare se la calpestiamo (e non dovremmo farlo, se non per lavorarci o per effettuare il raccolto), desideriamo che il nostro futuro orto sia uguale, che basti appena abbassare la mano e sotterrare i semi o disporre le piantine, aggiungere un po’ d’acqua e attendere che crescano belle come in quello.

Non pensiamo al lavoro che c’è dietro quel suolo, all’orticoltore che ha zappato, concimato, pulito, pacciamato, seminato, drenato e raccolto i frutti e i cespugli secchi, per restituirli al terreno in forma di compost. E, se ci pensiamo, pensiamo forse al piacere che gli produce il contatto con la terra, al piacere di utilizzare gli utensili adeguati, al piacere di costruire con solchi e porche un’opera d’arte, con la semina come deve essere e con l’immenso gusto che produce l’esperienza di sapere che “su questa terra bastano due centimetri di profondità”, e al conoscere quanta acqua bisogna utilizzare e quanti giorni dobbiamo attendere?

Perché, c’è forse piacere maggiore dell’arrivare una mattina nell’orto e imbattersi nella buccia brillante dei pomodori, nei peperoni lucidi come specchi, nei ravanelli grossi come pugni e nelle carote così grandi che nemmeno i conigli si azzardano a toccarle? Smettete di sognare e continuate a leggere...

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