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La lunga marcia culturale per salvare Monte Bonifato

Baldassare Carollo e Vincenzo Raspanti - 12/02/2013




A Causa delle Previsioni climatiche sfavorevoli, siamo costretti a spostare la Manifestazione 1000 Alberi per Mille Alcamesi da Sabato 16 a Sabato 23 Febbraio 

 

Il 16 febbraio 2013 una grande marcia vedrà salire i cittadini Alcamesi a Monte Bonifato. La marcia partirà da Piazza Ciullo e attraversando la città si inerpicherà per i tornanti del Bonifato fino in vetta. Non si tratta del consueto pellegrinaggio religioso in onore della Madonna dell’Alto che, come è noto, si venera in una cappella-eremo accanto al Castello, ma di un pellegrinaggio sociale il cui scopo è la denuncia di fronte a tutta l’Italia dell’abbandono doloso del bosco, della montagna, della sua storia che si interseca fin dalle origini della fondazione con la storia di Alcamo.

Questo abbandono ha creato le condizioni per ripetuti tentativi di incendio del bosco, l’ultimo dei quali, il 29 settembre 2012, lo ha bruciato quasi totalmente. L’iniziativa parte dalla Rete di Scuole "Salviamo il Monte Bonifato - Mille Alberi per Mille Alcamesi", promossa dal Liceo "Vito Fazio Allmayer" di Alcamo (hanno aderito anche l'IISS "Mattarella-Dolci" di Castellammare del Golfo, l'IC "Navarra" di Alcamo, l'IC "Bagolino", l'IIS "Ferro"). La marcia degli alcamesi inoltre è coordinata anche da tutte le associazioni ambientaliste riunite dentro la medesima sigla: SalviAmo il Bonifato. Vi parteciperanno il comune di Alcamo, le scuole, l’associazionismo, i gruppi sportivi, tutti i cittadini.

La marcia non intende solo denunciare la ferita e l’oltraggio alla riserva naturale e alla storia ma orgogliosamente intende raggiungere lo scopo della rinascita integrale del Bonifato, sia dal punto di vista naturalistico, per rilanciare la gestione della riserva, la cura del bosco, dei sentieri, sia dal punto di vista archeologico, perché sul Bonifato ci sono le radici ancestrali della città di Alcamo, una città misteriosamente sepolta di cui rimangono importanti testimonianze come Il Castello, la Funtanazza, la Porta della Regina, e tanto altro.

La montagna per l’inerzia colpevole della politica è stata abbandonata da molti decenni a se stessa, ma dopo l’ennesimo tentativo, quasi riuscito, di pazzi criminali di distruggerla totalmente con il fuoco devastatore la città reagisce in modo spettacolare con un grande esempio di civiltà e di amore. La marcia infatti intende ricollegarsi idealmente alla storica marcia dello Zingaro che nel maggio del 1980 salvò lo Zingaro dall’aggressione della speculazione edilizia e avviò le condizioni per l’istituzione della Riserva che oggi rappresenta e gestisce un angolo di paradiso terrestre, fiore all’occhiello della Sicilia.

Le associazioni ambientaliste nazionali parteciperanno insieme a quelle locali: Legambiente, wwf, Lipu, Fare Ambiente, Laurus cultura-ambiente, Vivi il Bosco, etc. All’indomani dell’incendio lo sdegno dei cittadini si organizzò in un sit-in in piazza Ciullo e poi sulla vetta del Bonifato con la partecipazione di centinaia di persone che giurarono di organizzarsi direttamente senza più delegare ai partiti, per denunciare l’abbandono colpevole del monte (davvero sacro per gli alcamesi), per scongiurare nuovi incendi e per rilanciare le attività di protezione e di valorizzazione del Bonifato in tutti i suoi aspetti: religiosi, archeologici, naturalistici, antropologici e di tradizioni popolari.

L’idea della marcia nasce dal Preside Vito Emilio Picciché che ha lanciato anche lo slogan Mille alberi per mille Alcamesi. Infatti il 16 febbraio migliaia di alcamesi, famiglie, bambini, studenti, saliranno in cima a piedi per chilometri con zappe in spalla, picconi e con mille alberelli donati dall’Azienda Forestale. Sia la marcia che la piantumazione saranno eventi simbolici fortissimi di rifondazione della volontà popolare, un atto di amore per le proprie origini e di disprezzo per il gesto criminale degli incendiari e per l’ignavia della politica.

L’ambizione della marcia è quella di mobilitare direttamente i cittadini e di inoculare in modo continuativo la voglia a ritornare a vivere la montagna; inoltre chiedere azioni politiche e amministrative che ne rilancino la gestione, la salvaguardia e la piena valorizzazione. Il Coordinamento Salviamo il Bonifato sta cercando di accendere i riflettori a livello nazionale su questa iniziativa affinché possa essere imitata in altre realtà. La città di Alcamo in effetti ha risposto in modo entusiasta.

In un gazebo in piazza Ciullo in soli tre pomeriggi sono state raccolte le disponibilità alla marcia e alla piantumazione di migliaia di cittadini alcamesi che hanno dato nome, cognome, numero di telefono, contributi economici e la disponibilità a marciare con zappa sulle spalle fino alla cima del monte. Siamo sicuri che il 16 febbraio sarà un evento commovente di civiltà e rara bellezza.

Baldassare Carollo Presidente Legambiente Alcamo Circolo "Ludovico Corrao"

Vincenzo Raspanti Coordinatore "SalviAmo il Bonifato"

Fare Ambiente

Laurus Cultura-Ambiente

Lipu

WWF

Coordinamento delle scuole alcamesi

 

 

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Categorie: Ambiente


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