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Più sporchi, più sani!

Microbi e batteri sono fondamentali per un intestino sano, ecco perché è importante che i bambini giochino con la terra e si sporchino

Marianna Gualazzi - 03/11/2017




 

Quando racconto che ho partorito in casa i miei tre figli molte persone mi chiedono come abbia fatto a sterilizzare la casa per farli nascere in un ambiente senza batteri: come se il bambino, quando attraversa il canale del parto e passa dalla vagina stesse attraversando un ambiente sterile!

Oggi sappiamo che neppure il liquido amniotico è sterile come si pensava fino a pochi anni fa (ce lo racconta Anne Katharina Zschocke nel libro I Batteri Intestinali: la chiave per guarire e vivere in salute), eppure la nostra principale preoccupazione quando arriva un piccolo in famiglia, è quella di disinfettare e sterilizzare tutto quello che lo circonda.

 

 

 

 

 

Grazie batteri, grazie!

Le ricerche più recenti dimostrano che pulito e disinfettato non è sinonimo di sano e che, sia per gli adulti che per i bambini, il contatto con ambienti naturali, non sterilizzati con prodotti chimici, sia fondamentale per il benessere dell’intestino e conseguentemente per il buon funzionamento del sistema immunitario.

Ma perché è importante, soprattutto per i più piccoli, stare a contatto con la terra, con la sabbia, anche con gli animali e rifuggire da case iper-sterilizzate?

Perché nel mondo naturale ci sono i batteri e di batteri siamo fatti anche noi, come spiega Anne Katharina Zschocke:

«Oltre ai propri geni cellulari, l’essere umano possiede i geni di miliardi di batteri che vivono nel e sul suo corpo. Sono loro che provocano lo sviluppo degli organi e che governano digestione e comportamento, che mettono in movimento il sistema immunitario e molto altro. Noi pensavamo di essere il risultato dei nostri propri geni originari, mentre la scoperta rivoluzionaria è che grazie ai batteri in noi, siamo in correlazione con tutti i microbi della terra e dentro di noi portiamo una specie di organo, che finora non avevamo ancora riconosciuto come tale. La totalità dei geni dei nostri microbi è stata battezzata con il nome di microbioma».

La scienza ha dunque scoperto che noi siamo portatori sani di batteri in misura molto maggiore di quello che si poteva pensare fino a qualche decennio fa e che senza di essi la salute del nostro corpo va in crisi e compaiono le tante malattie e disturbi cronici che aumentano esponenzialmente di decennio in decennio.

Stiamo parlando di diabete, allergie, asma, malattie infiammatorie croniche intestinali, malattie auto-immuni, autismo, obesità e certi tipi di cancro.

Giocare con la terra fa bene

Che fare? Ovviamente il consiglio non è quello di vivere nello sporco, ma quello di evitare la maniacalità e di offrire a bambini, anche molto piccoli, ai ragazzi e anche a noi adulti occasioni di confronto con il mondo naturale e con case non sterilizzate, ma pulite con prodotti naturali.

I miei figli hanno tutti e tre gattonato a lungo, per oltre quattro o cinque mesi, tutti e tre si sono anche succhiati il dito. Immagino che abbiano ingerito milioni di batteri e che siano venuti a contatto con microrganismi di ogni tipo. Sarà un caso che nessuno di loro soffra di intolleranze, allergie alimentari e respiratorie, che digeriscano anche i sassi e che la loro regolarità intestinale sia quella di un orologio svizzero?

Forse sì, oppure la loro lunga permanenza al suolo a quattro zampe, il fatto che siano stati allattati al seno e che siano stati svezzati a tavola con cibi sani, biologici, freschi e tradizionali hanno fatto la loro parte.

«Mai prima d’ora nella storia umana neonati e bambini sono cresciuti tanto puliti – scrivono B. Brett Finlay, Marie-Claire Arrieta nell’articolo Get your children good and dirty la cui traduzione italiana è pubblicata sul blog del «Bambino Naturale» – mentre la nostra dieta ha perduto tanti degli elementi più essenziali alla salute intestinale. Ci siamo trasformati in pessimi ospiti per i nostri microbi. Neonati e bambini ai primi passi spesso non hanno il permesso di giocare con la terra e la sabbia, e quando anche lo ottengono vengono puliti subito dopo. Frasi del tipo: “Non giocare nel fango!” o “Non toccare, quell’insetto è sporco!” sono ormai all’ordine del giorno. Sono tutte abitudini da disimparare. Impedendo ai bambini, sin da piccolissimi, di seguire il proprio istinto innato a sporcarsi, li proteggiamo da quell’esposizione microbica che è essenziale allo sviluppo di un sistema immunitario sano».

 

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Articolo tratto dalla rivista nr. 50


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Categorie: Naturalmente bambini e genitori


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